Activcinema presenta: Deserto rosso, Michelangelo Antonioni di Gianfranco Massetti parte 1 I parte 2 I parte 3
Deserto rosso, Michelangelo Antonioni
  Espressione, nell’Italia del miracolo economico, di una proto-coscienza ambientalista, Deserto rosso descrive in scampoli di vita quasi insignificanti non solo il “male di vivere” della classe borghese, a cui appartiene Giuliana, ma quello della moderna civiltà tecnologica ed industriale, che non risparmia la stessa classe operaia...
Deserto rosso, Michelangelo Antonioni

 

Deserto rosso, Michelangelo Antonioni - di Gianfranco Massetti - parte 2

Deserto rosso, Michelangelo AntonioniIl mattino seguente, Giuliana entra in camera di suo figlio, che rifiuta di alzarsi dal letto, perché dice di non riuscire a reggersi sulle gambe. Giuliana pensa che il piccolo non abbia voglia di andare all’asilo. Fa dei tentavi per farlo alzare. Ma quando cerca di metterlo in piedi con l’aiuto della governante, quello crolla sul pavimento. Allora si preoccupa, chiama il medico e si dispera, perché per decidere la diagnosi quest’ultimo si è riservato ventiquattro ore. Passa perciò il pomeriggio col bambino. Lo fa giocare. Gli racconta una favola. La favola di una bambina che stava sempre da sola, su di una spiaggia deserta tra gli animali selvatici, lontana da tutti i ragazzi della sua età, che “non le piacevano perché giocavano ai grandi”. E attraverso la favola di Giuliana vediamo l’incantevole paesaggio della spiaggia rosa di Budelli, in Sardegna, nell’arcipelago della Maddalena (da pochi anni Parco Nazionale).

Nel tardo pomeriggio, mentre Giuliana lascia per un momento suo figlio, si accorge che il bambino si è furtivamente alzato dal letto e cammina. Di nuovo, a causa di questo comportamento del piccolo, si lascia prendere dalla disperazione.A sera, Giuliana raggiunge l’albergo dove alloggia Corrado e chiede di lui al portiere che gli indica la stanza. Giuliana ci và e trova Corrado. E’ confusa e disperata. Vorrebbe da lui un aiuto: “Aiutami …aiutami, ti prego … Io … ho paura di non farcela.” – dice – “ Ho paura!” Ma Corrado è solo in grado di darle quello che le potrebbe dare anche qualsiasi altro uomo.

Deserto rosso, Michelangelo AntonioniA tarda notte, Corrado e Giuliana sono nel negozio di quest’ultima e stanno parlando: “ E’ inutile che ti preoccupi per me …” - dice Giuliana – “Sono mesi che tutti non fanno altro … Vado dai medici e mi parlano di me … e invece è quando resto sola che sto male … Io non ne posso più. Ho fatto di tutto per … reinserirmi nella realtà, come dicono in clinica … Si direbbe che ci sono riuscita. Sono riuscita perfino a essere una moglie infedele.” “ Non devi pensare queste cose, Giuliana.” – replica Corrado. “ Certo, basta non pensarci. Bella conclusione. ”– continua Giuliana – “ C’è qualcosa di terribile nella realtà, e io non so cosa sia. E nessuno me lo dice. Neanche tu mi hai aiutato, Corrado.” Dopo queste parole di Giuliana, Corrado se ne và.

Più tardi, aggirandosi nei pressi del porto, Giuliana incontra un marinaio, che le dice qualcosa in una lingua che non conosce. Giuliana vorrebbe rispondere ma non è in grado di capire e di farsi comprendere. Rivolge al marinaio delle domande, come se fosse interessata a partire con quella nave da cui è sceso. Poi dice: “ Io non posso decidere … perché non sono una donna sola … per quanto … a volte … è come … separata … no, non da mio marito, i corpi … sono … separati. Se lei mi punge, lei non soffre … eh? Cosa stavo dicendo? Ah, sì … Io sono stata malata, sì … ma non devo pensarci, cioè io non devo pensare che tutto quello che mi capita è la mia vita … ecco … mi dispiace … Scusi.”
Il giorno seguente, Giuliana sta passeggiando davanti alle ciminiere delle industrie petrolchimiche con suo figlio. Di fronte al fumo giallognolo di una di queste, che richiama allusivamente la bandiera gialla della nave al molo, il bambino chiede a Giuliana: “Perché quel fumo è giallo?” “Perché c’è il veleno”, risponde lei. “Allora se un uccellino passa lì in mezzo, muore.” , afferma il piccolo. “Sì” - dice Giuliana –, “ma gli uccellini ormai lo sanno e non ci passano più. Andiamo.”

 

 


Deserto rosso, Michelangelo Antonioni - di Gianfranco Massetti - parte 3

 

 

        

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