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Stan Brakhage
 

il cinema di Stan Brakhage                                di Amerigo Sbardella

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“I miei film sono frutto di visioni”

L'Arte della Visione - il cinema di Stan Brakhage 1954-2003
Roma FILMSTUDIO 2 - 18 giugno - 1 luglio 2005 programma

Stan BrakhageStan Brakhage è morto nel marzo 2003 a Victoria, in Canada, la città dove si era da poco trasferito con la sua seconda moglie, Marilyn, dopo essersi ritirato dall’insegnamento universitario. Era nato a Kansas City nel 1933 e le sue lezioni di cinema -e di vita- all’Università del Colorado a Boulder, erano iniziate nel 1986. Sul letto di morte, nonostante i tremendi dolori causati da un cancro in fase terminale, ha continuato a creare e, fino all’ultimo, ha girato The Chinese Series, spesso graffiando l’emulsione con le unghie.

Grande ammiratore di Gertrude Stein e del suo celebre salotto parigino, può essere considerato l’erede più autentico della possente tradizione vitalistica americana. Il suo amico e maggiore esegeta, P. Adams Sitney, autore di Visionary Film, testo fondamentale per la comprensione del New American Cinema, alla sua morte ha dichiarato: “è uscito di scena come uno dei più grandi avatar della tradizione vitalistica”. Lo ha poi definito “il più grande vitalista del cinema”, quello che ha saputo conciliare “nel modo più vitale” il cinema, cioè l’arte, con la vita.

Considerato unanimemente l’autore più importante del cinema indipendente americano e uno dei massimi sperimentatori del cinema mondiale, Brakhage ha realizzato in cinquant’anni un numero ancora imprecisato di film, tra i trecento e i quattrocento, e la varietà delle sue opere filmiche è veramente strabiliante.
Aveva iniziato a girare film a diciannove anni, influenzato, come egli stesso ha ricordato in un’intervista a Bruce Kawin, dal Neorealismo, da De Sica e, soprattutto da Rossellini e, nello stesso tempo, dal surrealismo di Jean Cocteau, un poeta che egli ammirava e di cui aveva potuto vedere Le sang d’un poète, un’opera fondamentale per la nascita del New American Cinema.
Brakhage in quel periodo si sentiva soprattutto poeta e intendeva dunque imitare il Poeta Cocteau che aveva voluto sperimentare anche il cinema.
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L'Arte della Visione - il cinema di Stan Brakhage 1954-2003
Roma FILMSTUDIO 2
18 giugno - 1 luglio 2005
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