REGIONE LAZIO

Assessorato alla Cultura,

Spettacolo e Sport

filmstudio 80

 

 l’Arte della Visione\il cinema di/

Stan Brakhage/1954-2003

Roma FILMSTUDIO 2 <> 18 giugno-1 luglio 2005

 

PROGRAMMA

 

DALLO PSICODRAMMA “REALISTICO-ONIRICO” AL CINEMA LIRICO (1954-1968)

 

Sabato 18 giugno

 

ore 16.30 e 18.30

Programma 1 :  

 

-The Way to the Shadow Garden (1954, 10’, b/n, sonoro)

Accecandosi, un giovane spera di sfuggire al terrore della sua stanza; penetra invece nella bellezza ancora più spaventosa del “Giardino delle Ombre”...

 

- Reflections on Black (1955, 12’, b/n, sonoro)

 

- The Wondering Ring (1955, 6’, b/n, muto)

 

- Anticipation of the Night

(1958, 43’, colore, muto)

“La grande riuscita di Anticipation si deve alla fusione di una crisi interiore, complessa e intensa, nella sapiente orchestrazione di visioni e associazioni d’immagini che trovano il loro compimento in una nuova retorica formale di movimenti di camera e di montaggio.” P. Adams Sitney

 

- Sirius Remembered (1959, 11’, colore, muto)

 

- Window Water Baby Moving

(1959, 12’, colore, muto)

Le immagini della nascita del suo primo figlio: un canto –uno dei più belli di Brakhage- una visione appassionata della maternità.

 

- Pasht (1965, 5’, colore, muto)

 

ore 20.30 e 22.30

Programma 2 :  

 

- The Dead (1960, 11’, colore, muto)

 

- Thigh Line Lyre Triangular

(1961, 9’, colore, muto)

 

- Blue Moses (1962, 10’, b/n, sonoro)

 

- Mothlight (1963, 4’, colore, muto)

Il famoso film di Brakhage, realizzato incollando due code trasparenti 16mm tra le quali erano state inserite ali di falena, fiori e foglie. Una profonda rivelazione della suprema bellezza della natura: il poeta-cineasta, spettatore estatico dell’Opera, diventa un mediatore al servizio del Poeta.

 

- Fire of Waters (1965, 7’, b/n, sonoro)

 

- Scenes from Under Childhood - Section 1

(1967, 24’30”, colore, muto )

 

- Songs 16, 26, 27

(1966-68, 7’,30’’, 7’, 23’’, colore, muti)

Realizzati in 8mm (poi gonfiati in 16mm).

“Andate, piccoli canti, nudi e senza pudore.

Andate con un piede leggero!

(o con due piedi leggeri, se tale è il vostro piacere!)

Andate e danzate senza vergogna!

Andate, sgambettate, siate impertinenti!”

Ezra Pound

 

Domenica 19 giugno

 

ore 16.30 e 18.30

- Programma 2 (repliche)

 

ore 20.30 e 22.30

- Programma 1 (repliche)

 

IL CINEMA MITOPOIETICO: DOG STAR MAN (1961-’64)

 

Lunedì 20 giugno

 

ore 18.00 e 19.30

Programma 3 :  

- Dog Star Man: Prelude

Part 1 / Part 2 / Part 3 / Part 4

(1961-64, 25’, 31’, 6’, 8’, 6’, colore, muti)

L’opera più ambiziosa di Brakhage: descrive l’emergere della coscienza, il ciclo delle stagioni, la lotta dell’uomo con la natura, l’ambivalenza sessuale con l’evocazione visuale di un titano, dal nome cosmico “Uomo della stella del Cane”.

“Il film di Brakhage più bello. Un capolavoro. Forse è un capolavoro eccessivo per me. È troppo bello. La montagna di significati che vi sono contenuti si fa sentire mentre si «guardano» le meravigliose cose che vi accadono. È senz’alcun dubbio uno dei film più importanti che siano mai stati fatti ed è straordinario sul piano tecnico. Dog Star Man è un’esplorazione archetipa della psiche del cineasta. B. crea un mito della sua personale storia, dalla nascita e dai suoi passati rapporti con la madre e il padre, alla relazione con sua moglie e suo figlio. Il mito è visto in un contesto cosmico e terra, sole, luna diventano «attori»...”. Dan Clark

 

L’ESPRESSIONISMO ASTRATTO E L’ELABORAZIONE DI FORME SEMPRE PIÙ COMPLESSE (ANNI ’70-’80)

 

Lunedì 20 giugno

 

ore 21.00 e 22.30

Programma 4 :  

 

- The Machine of Eden

(1970, 12’30”, colore, muto)

 

- Deus Ex (1971, 33’, colore, muto)

 

- The Act of Seeing with One's Own Eyes

(1971, 32’, colore, muto)

Brakhage entra con la macchina da presa in uno dei luoghi più proibiti e spaventosi della nostra cultura: la sala dell’autopsia (termine che in greco significa: l’arte di vedere con i propri occhi).

 

Martedì 21 giugno

 

ore 18.00 e 19.30

- Programma 4 (repliche)

 

ore 21.00 e 22.30

- Programma 3 (repliche)

 

Mercoledì 22 giugno

 

ore 17.15 e 19.00

Programma 5 :  

 

- Sexual Meditation: Motel

(1970, 6’, colore, muto)

- Sexual Meditation: Room with a View

(1971, 4’, colore, muto)

 

- Sexual Meditation: Office Suite

(1972, 3’30”, colore, muto)

 

- Sexual Meditation: Hotel

(1972, 6’, colore, muto)

 

- Sexual Meditation: Faun’s Room, Yale

(1972, 3’, colore, muto)

 

- Sexual Meditation: Open Field

(1973, 6’, colore, muto)

Sei meditazioni sulla nudità, sulla masturbazione, sull’energia sessuale e la sua “grandiosa qualità”, realizzate tra il 1971 e il 1973.

 

- The Wold-Shadow

(1972, 2’30”, colore, muto)

 

- Eye Myth- Educational Print (1972, 2’, colore, muto)

 

- Sincerity I (1973, 27’, colore, muto)

 

- Dominion (1974, 4’, colore, muto)

 

- Star Garden (1974, 22’, colore, muto)

“La Star, al singolare, è il sole [...] il film dipinge semplicemente (come direbbe Brancusi): «Una di quelle giornate che non cambierei per nessuna cosa al mondo»”. S. Brakhage

 

ore 20.45 e 22.30

Programma 6 :  

 

- The Text of Light (1974, 70’, colore, muto)

“Tutto ciò che esiste, è luce” Dun Scott Erigena.

“Vedere il mondo in un granello di sabbia” William Blake

“Questi furono i primi impulsi, quando iniziai a lavorare a questo film.” S. Brakhage

Girato attraverso un grande portacenere di cristallo, Text of Light è un film magnifico, un lento montaggio di espansioni iridescenti di luci e di paesaggi cangianti di colore puro che dichiara il proprio debito nei confronti di Turner…”. P. Adams Sitney

 

- Hymn to Her (1974, 2’30”, colore, muto)

 

- Burial Path

(1978, 15’, 18fot./sec., colore, muto)

 

Giovedì 23 giugno

 

ore 17.30 e 19.10

- Programma 6 (repliche)

 

ore 20.50 e 22.30

- Programma 5 (repliche)

 

Venerdì 24 giugno

 

ore 17.40 e 19.10

Programma 7 :  

 

- Creation (1979, 16’, colore, muto)

“I fiori rossi nella luce scura, le luci blu scuro, i grandi alberi con la nebbia che sale e Jane che guarda… Il ghiaccio, l’acqua, il muschio, la luce dorata. Una sinfonia visiva.” Hollis Melton

 

- Romans or The Roman numeral Series I-IX

(1979-81, 7’, 8’, 3’, 3’, 4’, 11’, 5’, 4’, 18fot./sec., colore, muti)

 

- The Garden of Earthly Delights (1981, 2’ 30”, colore, muto)

 

- Hell Spit Flexion (1983, 1’, colore, muto)

 

- Jane (1985, 13’, colore, muto)

“Qualcuno mi ha detto che il soggetto di questo film era la luce, Jane invece (che lo prende per un ritratto e si riconosce lì dentro) dice: «Mi hai regalato la luna e sette stelle».” S. Brakhage

 

ore 20.40 e 22.30

Programma 8 :  

- Tortured Dust (1984, 94’, colore, muto)

“«Perché lei doveva dare la vita, anche se aveva lavorato in una fabbrica di ceramiche, ad un’urna, ad un angelo di pietra, al quadrante di una meridiana di pietra rotta? Perché – gridò -dovevo essere quella creta, quella polvere torturata?» Da Miss Mac Intosh, My Darling, di Margherite Young… alla quale questo film è dedicato con riconoscenza.” S. Brakhage

 

Sabato 25 giugno

 

ore 17.20 e 19.10

- Programma 8 (repliche)

 

ore 21.00 e 22.30

- Programma 7 (repliche)

 

Domenica 26 giugno

 

ore 17.15 e 19.00

Programma 10 :  

 

- Murder Psalm (1980, 17’, colore, muto)

“[…] una dissolutezza inaudita, quando l’uomo diventa orribile, vile, crudele, un rettile vizioso. È tutto ciò di cui abbiamo bisogno. E cos’altro ancora: un po’ di sangue fresco affinché possiamo farci l’abitudine …” F. Dostojevski, I demoni

 

- Confession (1986, 27’, colore, muto)

“Questo film fu girato nel bel mezzo del dramma che descrive: poiché io ero il ‘protagonista’ del dramma, è la documentazione più autobiografica in assoluto che mi sia stato dato di fare. Fu realizzato mentre il mio cervello era così stordito che, sbagliando, lo intitolai Love Sacrifice. Ora l’ho intitolato Confession […] Io continuo a credere che non esiste una forma ‘sbagliata’ d’amore, ma la gente si confonde facilmente quando cerca di capire che cosa è l’Amore.” S. Brakhage

 

- The Dante Quartet (1987, 6’, colore, muto)

 

- Visions in Meditation. 1 (1989, 17’30”, colore, muto)

“Il film è ispirato a Stanzas in Meditation di Gertrude Stein: una serie d’immagini meditative di paesaggi e di simboli umani, «indicativa del livello di coscienza nel quale l’umanità sopravvive con preoccupazione». È un film «come in un sogno». […] Girato nel New England e nel Canada Orientale, dal profondo inverno, con i suoi ghiacci dagli accecanti bagliori, al disgelo.” S. Brakhage

 

- Babylon Series. 1-3 (1989-90, 6’, 2’, 6’, colore, muti)

 

FILM DIPINTI A MANO E ALTRE PROPOSTE (1990-2003)

 

Domenica 26 giugno

 

ore 20.45 e 22.30

Programma 11 :  

 

- Three Handed-Painted Films

(Night Music, Rage Net, Glaze of Cathexis) (1990, 4’, colore, muti)

Tre piccolo film dipinti a mano nel 1990 (Brakhage da giovane ha studiato con diversi pittori dell’Espressionismo astratto). Night Music – che è un tentativo di catturare la bellezza della malinconia quando si medita ad occhi chiusi sulla sofferenza – in realtà è stato realizzato nel 1986 e in seguito inserito in questa raccolta.

 

- Vision of the Fire Tree (1990, 5’, colore, muto)

“La razza umana sta perdendo la vita. È come un grande albero sradicato a testa in giù. Dobbiamo ripiantarci nell’universo.” D. H. Lawrence

 

- Christ Mass Sex Dance (1991, 6’, colore, muto)

Un balletto che celebra le costrizioni della sessualità adolescenziale.

 

- A Child’s Garden and the Serious Sea (1991, 74’ colore, muto)

 

Lunedì 27 giugno

 

ore 17.15 e 19.00

- Programma 10 (repliche)

 

ore 20.45 e 22.30

- Programma 9 (repliche)

 

Martedì 28 giugno

 

ore 18.00 e 19.30

Programma 12 :  

 

- Passage Through: A ritual

(1990, 49’, colore, musica di Philip Corner)

Un film ispirato alla composizione Through the Mysterious Barricade, Lumen I del musicista Philip Corner, a sua volta motivata dalla visione del film The Riddle of Lumen di Brakhage. Il film e la musica di Corner si ‘assemblano’ e creano una “danza enigmatica”, cioè dei ‘passaggi’, in tutti i sensi della parola.

 

- Delicacies of Molten Horror Synapse (1991, 10’, colore, muto)

La fonte principale dell’«orrore infuocato» è la televisione, anche se nel film sono contemplate altre metafore dell’orrore.

 

- Crack Glass Eulogy

(1992, 6’, colore, musica di Rick Corrigan)

 

- Autumnal (1993, 5’, colore, muto)

 

- Ephemeral Solidity (1993, 5’, colore, muto)

Uno dei film più elaborati, a livello di montaggio, tra quelli dipinti a mano. La sua struttura evoca l’opera di Haydn per la complessità delle variazioni su un tema visuale (e non musicale).

 

- Stellar (1993, 2’30”, colore, muto)

 

ore 21.00 e 22.30

Programma 13 :  

 

- The Harrowing / Tryst Haunt (1993, 5’, colore, muti)

 

- Study in Color and Black and White (1993, 2’30”, colore, muto)

 

- Three Homerics: Diana Holding Back the Night, The Rolling Sea, Love Again

(1993, 6’, colore, muto)

Un film diviso in tre parti, destinate ad accompagnare una composizione musicale di Barbara Feldman dedicata ad alcuni versi di Omero (Diana trattiene la notte ... / Il mare agitato ... / Oh ancora l’amore, la luce ...).

 

- BLACK ICE (1994, 2’30”, colore, muto)

 

- (• • •) Or Ellipses – Reels 1-2 (1998, 38’, colore, muto)

“La nuova serie di film dipinti e graffiati di Brakhage, dal titolo (• • •) Or Ellipses è, tra le altre cose, un’analogia dell’Espressionismo astratto. Il diluvio di immagini e gli enigmi spaziali che essa produce evocano non solo Pollock ma anche il lavoro di Franz Kline, Willem de Kooning e perfino Mark Rothko: vale a dire Pollock e compagni a 24 immagini al secondo.” Jim Hoberman

 

- (• • •) Or Ellipses – Reel 4 (1999, 20’, colore, muto)

 

Mercoledì 29 giugno

 

ore 18.00 e 19.30

- Programma 12 (repliche)

 

ore 21.00 e 22.30

- Programma 11 (repliche)

 

Giovedì 30 giugno

 

ore 21.00 e 22.30

Programma 14 :  

 

- Naughts (1994, 5’30”, colore, muto)

 

- Cannot Exist (1994, 2’30”, colore, muto)

 

- Chartres Series (1994, 9’30”, colore, muto)

Il cineasta nel 1992 ebbe una sconvolgente esperienza visitando per alcune ore la cattedrale di Chartres e meditando sulle sue splendide vetrate che trasformò – come egli stesso ha dichiarato – la sua estetica più di qualsiasi altra esperienza. Due anni dopo, alla morte di sua cognata, “con la morte nell’anima ... con Chartres nell’anima” iniziò questa serie.

 

- Comingled Containers (1996, 4’, colore, muto)

 

- Shockingly Hot (1997, 4’, colore, muto)

“Per realizzare questo piccolo film, dipinto direttamente a mano, ci è voluto un anno. I suoi effetti dipendono dai colpi di spazzola che, per quanto ne sappia, solo dei bambini erano capaci di produrre, in questa equivalenza tra colpi di spazzola e fiamme. S. Brakhage

 

- The Lion and the Zebra Make God’s Raw Jewels

(1999, 5’30”, colore, muto)

 

- Cricket Requiem (2000, 3’, colore, muto)

 

- Chinese Series (2003, 2’30”, b/n, muto)

 

- Elementary Phrases di Stan Brakhage e Phil Solomon

(1994, 35’, colore, muto)

Una collaborazione eccezionale tra le pellicole dipinte a mano da Brakhage e i trattamenti ottici di Phil Salomon.

 

Venerdì 1 luglio

 

ore 21.00 e 22.30

- Programma 13 (repliche)

 

 

Ogni giorno, dal 18 giugno, al Filmstudio saranno a disposizione del pubblico le schede dei film in programma.

 

Il programma potrebbe subire alcune variazioni

Programma a cura di Americo Sbardella

Ingresso € 5.00 / Ridotto € 4,00 / Abbonamento a cinque ingressi  € 15,00

 

Filmstudio 2

Via degli Orti d’Alibert 1/c - 00165 Roma (via della Lungara - Trastevere)

tel. 06.68192987 (dalle ore 16.00) e-mail: ilfilmstudio@mclink.it


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