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A detta di David Robinson, biografo ufficiale dell'artista,
nel dicembre del 1938, Chaplin aveva già preso sul
film decisioni definitive, anche per quanto riguardava il finale
(op. cit. pp. 530-31). Il 1° settembre 1939 le armate tedesche
invadevano la Polonia e Chaplin terminava la sceneggiatura
(p. 532), che il 3 settembre, data della dichiarazione di guerra
dell'Inghilterra, era definitivamente ciclostilata.
Le riprese del film cominciarono il 9 settembre del 1939 e proseguirono
fino al marzo del 1940. Il discorso finale di Chaplin fu
registrato soltanto nel giugno, mentre gli ultimi ritocchi alle
riprese e al montaggio ebbero luogo verso la fine dell'estate. La
prima del film fu tenuta il 15 ottobre a New York e il 16
dicembre fu la volta della prima inglese, a Londra. Esattamente
un anno dopo gli Stati Uniti entravano in guerra contro la
Germania.
Il grande dittatore doveva essere sul piano della propaganda contro
il nazismo un'opera devastante. La trovata del barbiere ebreo che
si sostituisce al dittatore di Tomania non è soltanto
una satira nei confronti dell'antisemitismo di Hitler, ma
rappresenta un raffinato lavoro psicologico di "intelligence",
sul quale sarebbe opportuno ed interessante stabilire fino a che
punto arrivasse la consapevolezza di Chaplin.
David Robinson ricorda nella sua biografia che, all'epoca
della guerra in Europa, un'indagine della Gallup aveva riscontrato
tra gli americani una contrarietà all'intervento nel conflitto
pari al 96%. Negli Stati Uniti, coloro che simpatizzavano
coi regimi fascisti europei erano inoltre molto numerosi, e i più
influenti fra essi cospiravano per tenere il loro paese fuori dalla
guerra. Tra quanti esprimevano sentimenti di amicizia per la Germania
di Hitler doveva esservi anche il magnate della carta stampata
William Randolph Hearst, intimo amico di Chaplin.
Intorno alla metà del 1930, Hitler si stava avviando
verso un'importante carriera politica. Fu a questo punto che ricevette
una notizia secondo la quale due persone stavano trattando con dei
giornali americani del gruppo Hearst la pubblicazione di
una storia inerente alcuni fatti privati della sua famiglia. Queste
due persone erano l'ex moglie ed il figlio inglesi del fratellastro
di Hitler, Alois jr., che dal 1910 fino a poco prima
lo scoppio della grande guerra aveva soggiornato in Gran Bretagna,
a Liverpool. Una volta allontanatosi dall'Inghilterra, senza
lasciare traccia di sé, questi si era poi risposato in Germania,
andando incontro, intorno alla prima metà degli anni venti,
ad un processo per bigamia.
Tuttavia, con la vicenda del suo fratellastro le notizie riservate
che i parenti inglesi del Fürer volevano rendere pubbliche
non c'entravano per niente. Stando alle ipotesi messe larvatamente
in circolazione dai giornali, si sarebbe invece trattato della possibilità
che nella famiglia di Hitler ci fosse un parente prossimo
di razza ebraica. Del resto, la cosa non costituiva di certo una
novità, dal momento che nel 1921 sul "Münchener
Post", un giornale finanziato dal partito socialdemocratico
bavarese, era comparso un articolo su di lui che faceva riferimento
alle sue presunte origini ebraiche. In quel caso, si trattava però
di un attacco sostenuto attraverso le voci diffamatorie di una fazione
di minoranza del partito nazista, contraria alla leadership politica
di Hitler. Ben diversa era invece la circostanza dei parenti
inglesi che non si sa bene quali notizie volessero mettere in circolazione
sulla famiglia del Fürer. L'intera vicenda venne messa
a tacere dal fratellastro di Hitler che si mise anche a disposizione
di Hearst per scrivere un articolo biografico sul Fürer,
regolarmente apparso il 30 novembre 1930 sul periodico di New
York "American".
La satira del barbiere ebreo, inventata da Chaplin per Il
grande dittatore, alla luce di una scena successivamente messa da
parte, per il timore di incontrare il veto della censura, risulta
per molti versi pretestuosa. La scena soppressa, dove appare la
figura della moglie del dittatore, eliminata anch'essa nella stesura
definitiva della sceneggiatura, viene riportata nella biografia
di Robinson (op. cit. p. 530):
" SIGNORA: Sono una donna. Ho bisogno d'affetto, e tutto
quello a cui sai pensare è lo Stato. Lo STATO !!! Hai idea
in che stato sono io?
HINKLE: Tu ti aspetti troppo da me. Purtroppo anch'io invecchio.
E a volte mi chiedo
SIGNORA: La vita è breve, e questi momenti sempre
più rari
Ricorda, Hinkle che io ho fatto di tutto per
te. Mi sono fatta persino un'operazione
al naso. E sta' bene
attento, potrei dire a tutti che sono ebrea!
HINKLE: Zitta!
FANNY: E poi non sono mica tanto sicura che non sia ebreo
anche tu. Stasera per cena avremo gefülte fish. (si tratta
di un piatto ebraico n.d.r.).
HINKLE: Zitta, per carità! "
Operazione
"naso"
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