Der Golem - Paul Wegene Der Golem - Paul Wegene
Der Golem - Paul Wegene

Der Golem - Paul Wegener - parte I

Nel 1915, appare sulle scene del cinema muto una commedia di Wegener e Galeen che si rifà alla leggenda ebraica del Golem. Degli operai che scavano un pozzo in una vecchia sinagoga rinvengono un’ antica statua d’argilla. Ignari del fatto che si tratta del Golem, vendono il cimelio al proprietario di un negozio d’antiquariato. Quest’ultimo viene però in possesso di un libro cabalistico dove s’insegna a trasformare la statua in un perfetto automa. E’ così che l’antiquario riesce ad animare il Golem ed a renderlo schiavo dei suoi desideri. La statua d’argilla prova, tuttavia, dei sentimenti e s’innamora della figlia dell’antiquario, che ovviamente lo respinge provocandone la furiosa pazzia. Il Golem insegue la ragazza distruggendo ogni ostacolo che trova davanti a sé e precipitando infine da una torre. Nel 1920, all’indomani della Grande Guerra, Wegener ripropone del Golem una nuova versione, direttamente ispirata alla leggenda che vede come protagonisti rabbi Löw e la comunità ebraica di Praga.

Rabbi LöwSiamo all’epoca di Rodolfo II. Rabbi Löw scruta il cielo notturno e ne interpreta i segni. Le stelle gli rivelano che una grande catastrofe sta per abbattersi sulla comunità ebraica di Praga. Al fine di scongiurare l’evento, egli stabilisce perciò di riunire gli uomini in preghiera per tutta la notte. Intanto, a palazzo reale Rodolfo II ha preparato un decreto che intima agli ebrei di lasciare la città prima della luna nuova, poiché sono accusati di praticare le arti magiche e di violare in questo modo la pace dei sudditi. L’incarico di comunicare il decreto agli ebrei e di divulgarlo anche oltre i confini dello Stato viene affidato al conte Floriano. Il pianeta Venere, intanto, sta per entrare nella costellazione della Bilancia ed è il momento in cui può accadere il disastro pronosticato da rabbi Löw. Per salvare il proprio popolo dalla disgrazia, quest’ultimo decide perciò di strappare ad Astaroth, antica divinità appartenente alla schiera delle creature demoniache, la parola magica che darà vita al Golem, il mostro d’argilla a cui è delegato il compito di salvare la comunità. Mentre il conte Floriano raggiunge il ghetto, Rabbi Löw si reca in una grotta per modellare il Golem. Giunto a destinazione, il conte chiede d’incontrare il rabbi, a cui comunica il contenuto dell’editto. Rabbi Löw preoccupato per le sorti della sua gente prega tuttavia Floriano di fissargli un’udienza con l’Imperatore. Questi è infatti debitore nei confronti del rabbi che, interpretandone l’oroscopo, l’ha salvato dalla catastrofe per due volte. Floriano acconsente alla richiesta del vecchio rabbino, anche perché ha conosciuto sua figlia Miriam ed è rimasto profondamente colpito dalla sua bellezza.
Mentre il conte Floriano reca la risposa dell’Imperatore, la posizione delle stelle diventa favorevole per la buona riuscita dell’incantesimo che serve ad animare il Golem.

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