Der Golem - Paul Wegene Der Golem - Paul Wegene
Der Golem - Paul Wegene

Der Golem - Paul Wegener - parte II

AstarothIl messaggio che Floriano ha recapitato è un invito dell’Imperatore per rabbi Löw. Ricordandosi del suo debito di riconoscenza, lo vuole con sé alla festa delle rose affinché gli mostri un saggio delle sue arti magiche. Rabbi Löw si appresta nel frattempo a risvegliare il Golem, scolpito in epoche remote dal mago Tessalia e da lui animato inserendo nel corpo della statua la parola magica che serve per l’incantesimo. In un libro di incantesimi, rabbi Löw legge che Astaroth è il guardiano della parola che soffia la vita nelle cose inanimate. Colui che possiede la chiave di Salomone e conosce la parola magica può costringere Astaroth a pronunciarla, però deve prima accertarsi che i pianeti siano in congiunzione favorevole. Al centro di un cerchio magico, Löw invoca Astaroth, che compare in forma di maschera e pronuncia la parola magica Aemet. Collocando un pentacolo con la parola magica sul petto del Golem, il rabbino riesce così ad animare la statua ed a servirsene per i suoi scopi. Alla festa delle rose, musiche e danze allietano l’Imperatore. Recandosi al castello per l’invito del sovrano, rabbi Löw porta con sé il Golem. Il conte Floriano manda intanto un messaggio alla figlia del rabbi, dicendole che la raggiungerà di nascosto, non appena suo padre sia giunto al castello. Alla festa, rabbi Löw esibisce ai presenti la sua statua animata e dice che proietterà sulla parete, con un incantesimo, la lunga storia delle tribolazioni del suo popolo, affinché il sovrano possa meglio conoscere la stirpe degli ebrei. La sola condizione che pone è che nessuno si deve azzardare a ridere o a parlare durante l’incantesimo, altrimenti potrebbe accadere una catastrofe. Come su di uno schermo cinematografico, allo sguardo dei presenti compare una fila interminabile di gente in peregrinazione.

der golemQuando improvvisamente appare sullo schermo Assuero, l’ebreo errante, una risata squarcia la sala del castello e contamina tutti gli spettatori. A questo punto la visione scompare ed il soffitto della reggia cala improvvisamente come un sipario sulle teste dei presenti minacciando di schiacciarli. L’Imperatore chiede a rabbi Löw di salvarlo, in cambio risparmierà il suo popolo e ritirerà il decreto di espulsione. Rabbi Löw chiede allora al Golem di sostenere il soffitto che incurvandosi frena la sua caduta. Di ritorno alla sua comunità, rabbi Löw annuncia che l’Imperatore ha risparmiato gli ebrei, ma proseguendo la lettura del libro di magia che gli ha permesso di animare il Golem si trova di fronte ad un avvertimento. Sebbene Astaroth abbia portato in vita ciò che era inanimato, quando Urano avrà compiuto il suo percorso, questi richiederà indietro la propria creatura, che si rivolterà contro il suo padrone, seminando morte e distruzioni. Rabbi Löw vorrebbe far ritornare argilla la creatura, poiché teme la vendetta delle forze del male. Ma queste stanno già tramando. Il servo di rabbi Löw va a svegliare Miriam per avvertirla di recarsi al tempio a ringraziare Dio per lo scampato pericolo, ma scopre che in camera sua c’è Floriano. Der Golem - Parte III >>