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Roma, Federico Fellini [ 1 ] [ 2 ] [ 3 ] [ 4 ]           

 

federico fellini - romaRitornando alla Roma attuale ed ai suoi problemi di viabilità, Fellini visita con la sua troupe i cantieri della metropolitana ed intervista il direttore dei lavori: “Il sottosuolo di Roma è imprevedibile, ogni cento metri ci sono importanti vestigia e il lavoro naturalmente ne risente: è un appalto molto difficile. Volevamo semplicemente risolvere una questione di traffico urbano, una metropolitana a scudo, come a Monaco, a Dublino, ma qui il sottosuolo ha otto strati dobbiamo trasformarci in archeologi, in speleologi. La prima volta che si è parlato della necessità di fare il metrò a Roma è stato nel 1871, esattamente cento anni fa. La burocrazia è ancora più imprevedibile del sottosuolo, il carteggio intercorso tra noi e il Comune di Roma riempie l’intero percorso della metropolitana …” Un vuoto d’aria rilevato dalle macchine indica che oltre la parete dove si sta scavando il tunnel c’è qualcosa. Si procede praticando un foro da cui si calano alcuni lavoratori con la troupe cinematografica. Ai loro occhi appaiono i resti di una splendida dimora romana con pavimenti a mosaico ed affreschi che a contatto con l’aria esterna lasciano cadere il colore, polverizzandosi letteralmente.

federico fellini - romaA questo punto sono di scena gli hippy che nei primi anni settanta avevano come luogo di ritrovo Trinità dei Monti in Piazza di Spagna. Commenta il regista con tono assolutorio nei loro confronti: “Per questi ragazzi disincantati, che si stringono l’un l’altro come cuccioli,come pulcini, l’amore non è un problema, forse lo fanno o forse no, comunque non è più un dilemma di difficile soluzione come per noi, quando le nostre pene amorose ci costringevano a frequentare le case di tolleranza. Vi ricordate?” Dei soldati imboccano via Dei Tre Archi e si avvicinano ad un portone di color rosso: è una casa di tolleranza, una delle più squallide; ma accanto a case come questa ce n’erano anche di lusso. E il regista racconta la sua prima esperienza in questo campo …

federico fellini - romaMa Roma è anche la ristretta cerchia dell’aristocrazia nera, che rimpiange il potere temporale dei Papi. E Fellini per parlare di questa Roma s’inventa l’episodio della principessa Domitilla. Qui la vena fantasmagorica e claunesca del regista si sbizzarrisce nell’invenzione della “rassegna di moda ecclesiastica”, dove il modello più ricercato e ambito è quello in stile Pio XII. Segue >

 

 
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