ActivCinema Roma - David Wark Griffith, La nascita di una nazione - di Gianfranco Massetti

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La nascita di una nazione - Parte 1

Con L'uomo del clan, Thomas Dixon Jr. si era proposto di narrare gli avvenimenti che si erano verificati nel Sud dalla morte di Abramo Lincoln alla costituzione del ku klux klan che, secondo l'autore, avrebbe rappresentato un baluardo della civiltà contro il pericolo dell'anarchia innescata dalla politica dei radicali e dall' "ardito tentativo di Thaddeus Stevens di africanizzare dieci grandi stati dell'Unione Americana" (op. cit. p. 21).
Il film di Griffith segue più o meno pedissequamente questo programma, variando in parte la trama e l'estensione cronologica del romanzo, fino a comprendere la Guerra di secessione. Ne sarebbe così derivata un'opera che, pur contestata sul piano dei contenuti, in ambito cinematografico ha fatto scuola, fissando le moderne regole di recitazione filmica e di regia che, in seguito, si sarebbero trasferite dal cinema muto al sonoro.
L'origine della guerra civile americana è da rintracciarsi nel conflitto d' interessi economici che avrebbe contrapposto, a partire dalla prima metà dell'ottocento, il Nord e il Sud degli Stati Uniti in uno scontro in cui venivano a configgere due sistemi di produzione fra loro inconciliabili, quello fondato sul latifondo e lo sfruttamento della schiavitù e quello che si andava profilando come il moderno sistema di produzione capitalistico.
Tra il settembre e il novembre del 1861, un oscuro corrispondente del New York Daily Tribune, tale Karl Marx di Londra, scriveva una serie di articoli in cui cercava di fare il punto della situazione. La guerra civile americana, scriveva il corrispondente da Londra, era scoppiata per iniziativa unilaterale degli stati secessionisti del Sud, che insistevano nel voler estendere la schiavitù al di là dei confini dove essa era legalmente consentita dalla Costituzione federale. Infatti, l'ordinamento costituzionale degli Stati Uniti cominciava a diventare per l'oligarchia dei latifondisti del Sud un abito da indossare un po' troppo scomodo. Essi proclamarono perciò la secessione, determinando lo scontro che avrebbe segnato il loro destino e il destino dell'oramai obsoleto sistema di produzione schiavistico.
Ciò che ne sortiva era la guerra di secessione americana, che si sarebbe dimostrata un conflitto senza precedenti. L'ampio dispiegamento di uomini e di mezzi, il massiccio impiego di strumenti bellici tecnologicamente avanzati, il coinvolgimento della popolazione civile, il bilancio in termini di vittime e di distruzioni avrebbero appunto contribuito a rendere questa guerra la prima delle grandi guerre moderne.
Nella sua ricostruzione storica, Griffith esordisce sostenendo che le cause della guerra civile americana sono da rintracciarsi nel commercio degli schiavi negri.
Questi ultimi furono introdotti in America fin dal XVII secolo per sopperire alla carenza di manodopera a basso costo. Tra le sponde di Europa, Africa ed America funzionava appunto il cosiddetto "commercio triangolare": armi da fuoco, tessuti di produzione europea e liquori venivano scambiati con le tribù della costa occidentale dell'Africa in cambio di schiavi catturati alle tribù dell'interno, che servivano per acquistare alcuni prodotti del nuovo continente come caffè, cacao, zucchero, tabacco e cotone, i quali andavano ad alimentare i consumi europei.
La storia narrata nel film di Griffith si concentra sulla descrizione delle vicende di due famiglie americane nel corso della guerra civile e durante i primi anni della ricostruzione del Sud, dopo l'assassinio del presidente Lincoln; anni che furono caratterizzati dall'egemonia politica della fazione radicale del partito repubblicano.
Le due famiglie in questione sono quella degli Stoneman e quella dei Cameron, che rappresentano rispettivamente le istanze del Nord e quelle del Sud. Come nel romanzo di Thomas Dixon, la figura di Austin Stoneman costituisce, inoltre, la trasfigurazione del leader dei radicali Thaddeus Stevens, deputato al Congresso per lo Stato della Pennsylvania.

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La nascita di una nazione - Parte 2

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