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La
nascita di una nazione - Parte 3
Ciò a cui fa riferimento Griffith
è storia e, probabilmente consapevole d' incorrere nell'accusa
di pregiudizio razziale, il regista riporta alcune citazioni da
La storia del popolo americano di Woodrow
Wilson.
Pur con l'enfasi che gli deriva dalla sceneggiatura di Thomas
Dixon, che qualche pregiudizio razziale l'aveva, come l'ha
del resto qualsiasi buon americano di origine anglosassone, Griffith
compreso, il regista si limita soltanto a fare una descrizione
della politica vendicativa e fanatica attuata dai radicali nei confronti
degli stati secessionisti.
I leader radicali, con alla testa Thaddeus
Stevens e Charles Sumner,
decretarono appunto l'occupazione militare degli stati del Sud,
tolsero il diritto di voto ai capi secessionisti ed aggiunsero al
XIV emendamento, che stabiliva l'uguaglianza dei diritti civili
tra neri e bianchi, un XV emendamento che estendeva il diritto di
voto a tutti gli ex schiavi, compresi gli analfabeti.
Per la nomina dei funzionari statali, i radicali si affidarono inoltre
a semplici avventurieri, i cosiddetti carpetbaggers,
che dal Nord furono invogliati a stabilirsi negli stati confederati,
per ricoprire una qualche carica. In queste condizioni, i leader
radicali cercarono di plasmare una nuova classe dirigente, facilmente
strumentalizzabile, che in poco tempo precipitò gli stati
del Sud nella più spaventosa corruzione e in un debito pubblico
di proporzioni eccezionali.
Uno di questi carpetbaggers è nel film di Griffith
il mulatto Silas Lynch, inviato a
Piedmont da Stoneman al fine di organizzare il consenso elettorale
a favore dei radicali. Poco dopo, a Piedmont si reca per verificare
il suo operato lo stesso Stoneman, accompagnato dalla figlia Elsie,
verso la quale Silas Lynch comincia a manifestare un certo interesse.
A Piedmont, Elsie ritrova però Ben Cameron, con cui si mette
ad amoreggiare, mentre suo fratello Phil manifesta la sua vecchia
passione nei confronti di Margaret.
Nel frattempo, arrivano le elezioni e Silas
Lynch viene nominato vice governatore della contea. Tuttavia,
Ben Cameron denuncia una serie di soprusi perpetrati contro la popolazione
bianca e contro i negri che si sono rifiutati di votare per le liste
dei radicali. Nel Parlamento del South Carolina,
dove sono eletti 101 negri e soltanto 23 bianchi, lo Stato è
allo sbando.
Pieno di costernazione per la sorte del suo paese, un giorno Ben
Cameron osserva dei bambini bianchi che si travestono con delle
lenzuola al fine di mettere paura ai loro coetanei di colore. E'
così che nasce in lui l'idea di organizzare il Ku
Klux Klan in modo da mettere paura a coloro che si rendono
colpevoli di crimini o di soprusi contro i bianchi del Sud.
Il Ku Klux Klan era effettivamente
nato nel 1867 con questo scopo, per iniziativa di alcuni giovani
che si riconoscevano in una associazione segreta, il cosiddetto
"circolo", ovvero, secondo la traduzione del termine in
greco antico, il "Kuklos".
Disciolto nel 1869, il Ku Klux Klan
aveva illustri origini nella massoneria di Rito Scozzese degli alti
gradi (il 33° grado vi era simboleggiato dall' undicesima lettera
dell'alfabeto ripetuta tre volte: kkk=11+11+11), che era autorevolmente
rappresentata dall'ex colonnello confederato Albert
Pike, in seguito, coinvolto nelle polemiche intorno al palladismo
ed alla presenza nella massoneria di quella presunta corrente satanica
che sarà denunciata da un mistificatore come Leo
Taxil.
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La
nascita di una nazione - Parte 4

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