Il dottor Stranamore, o come imparai a smettere di preoccuparmi e ad amare la bomba - 5


Alla base militare, sentendosi ormai spacciato, il generale Ripper si spara un colpo di pistola, senza rivelare il codice di accesso alle radiotrasmittenti dei bombardieri. Tuttavia, frugando fra le carte di Ripper, il capitano Mandrake riesce intuitivamente a risalire al codice, che è costituito dalle tre lettere O-P-E. Catturato dal colonnello Guano, Mandrake riesce infine a farsi portare a una cabina telefonica per comunicare al pentagono la sua scoperta.


Nel frattempo, il B52 del maggiore Kong viene intercettato dai radar sovietici ed è colpito da un missile che ne danneggia alcuni circuiti elettronici e le radiotrasmittenti. Così, non avendo più l’autonomia sufficiente per raggiungere il proprio obiettivo, il maggiore dirotta il B52 su un bersaglio più vicino.


Grazie all’intuizione di Mandrake, al Pentagono sono però riusciti a ripristinare i contatti radio coi bombardieri atomici e si tirano le somme dell’intera vicenda, che oramai sembra prossima alla conclusione. Trenta aerei sono stati richiamati in tempo alla base, altri quattro sono stati abbattuti dai russi, senza provocare danni. Ci si accorge tuttavia che all’appello ne manca ancora uno, quello del comandante Kong, che ora si sta lanciando col suo carico di morte sulla base sovietica di Laputa.

Sull’aereo, l’equipaggio sta mettendo a punto gli ultimi particolari per il lancio dell’ordigno atomico. Tuttavia, un guasto elettrico impedisce alla bomba di sganciarsi. Il comandante Kong scende allora per un controllo ai circuiti nella carlinga dell’aereo e si pone a cavalcioni della bomba. Essendo però in prossimità della base di Laputa non ha altra alternativa che sganciare l’ordigno manualmente e lanciarsi con esso sull’obiettivo.
La catastrofe nucleare è innescata.

Al pentagono, il Dottor Stranamore sostiene che la salvezza del genere umano è ancora possibile, cercando rifugio nelle miniere che si estendono sotto la crosta terrestre. Le radiazioni atomiche renderanno il pianeta inabitabile per almeno un centinaio d’anni, perciò si dovrà ricorrere alla selezione di un numero limitato di individui che saranno destinati in futuro a ripopolare la terra. Tali individui verranno scelti per le loro attitudini e naturalmente non dovranno mancare gli alti gradi dell’esercito, destinati a perpetuare l’intelligenza strategica nel genere umano…




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