ActivCinema presenta

 

di Gianfranco Massetti

 
 
C'era una volta in America,  Sergio Leone

 

 

 

 

 

 

 

DeborahNoodles invece coltiva ancora il proprio amore per Deborah, che accetta finalmente un invito, ma solo per accomiatarsi da lui: ha deciso che si recherà ad Hollywood, per intraprendere la carriera di attrice. Le loro strade si dividono qui. In preda alla disperazione, Noodles le userà violenza. E' il solo ed estremo grido di disperazione di cui è capace. Intanto, finisce anche il proibizionismo. I tempi stanno cambiando e come già aveva prospettato loro un amico di O' Donnel, ci si deve riciclare, magari mettendosi in politica. Noodles è contrario. Max guarda invece al futuro. E il suo futuro è anche il folle progetto per una rapina alla Banca Federale. E' così che nasce il tradimento di Noodles. Ma l'idea non è sua, è di Carol, che lo scongiura di fare qualcosa per distogliere Max da quella pazzia. La sera in cui deve avvenire l'ultima consegna di liquori doveva esserci anche Noodles. A seguito di un litigio con Max, questi lo aveva però tramortito.
Il resto della storia lo conosciamo: Noodles viene a sapere che i suoi amici sono morti in una sparatoria e per dimenticare l'accaduto si reca alla fumeria dei cinesi… Noodles ha rimesso assieme pazientemente i propri ricordi. Quando gli arriva l'invito per un ricevimento a casa del misterioso senatore Bailey, visto poco tempo prima in televisione con O' Donnel, è ad un passo dalla risposta alle sue domande. Rintraccia Carol in un ospizio per anziani, e poi, in un teatro dove si rappresenta l'Antonio e Cleopatra di Shakespeare, incontra Deborah, oramai famosa attrice. Le parla del senatore e del suo invito. Lei afferma di non conoscerlo e lo avverte: "Siamo vecchi, ci restano solo i ricordi; se vai a quella festa non avrai nemmeno quelli, li perderai". Uscendo dal suo camerino, Noodles vede un ragazzo: l'esatta fotocopia di Max quando era giovane. E' il figlio del senatore Bailey. Noodles capisce tutto. Max non è morto. E' lui che aveva organizzato tutta la trama: il tradimento, la morte dei suoi compagni, la sparizione dei soldi … Trentacinque anni di rimorsi ora hanno un nome e si chiamano senatore Bailey. Noodles si reca al suo ricevimento. C'è anche Deborah. La madre del giovane Bailey è lei, e il ragazzo si chiama David, esattamente come Noodles. Il senatore è braccato dai sicari a causa dello scandalo in cui è coinvolto; è per questo che ha ingaggiato Noodles: per farsi uccidere da lui. E' solo da lui che può accettare la morte. Ma Noodles finge di non riconoscerlo e rifiuta il contratto che gli propone. "Ho rubato la tua vita e l'ho vissuta al tuo posto. Ti ho lasciato solo trentacinque anni di rimorsi", dice il sentore Bailey a Noodles. Ma rifiutando il contratto non è che Noodles vuole vendicarsi di Max. Per lui, Max è morto trentacinque anni fa. E questo, dice, è semplicemente il suo modo di vedere le cose. Al senatore Bailey, che aveva previsto anche questa circostanza, non resterà altro onore che il camion dell'immondizia che si ferma davanti a casa sua. Con un epilogo che anticipa di qualche anno le istanze della politica ecologista, Leone farà sparire il senatore Bailey tra gli ingranaggi del tritarifiuti che i netturbini hanno appena azionato. >> Continua

C'era una volta in America,  Sergio Leone
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