In "cammino" con Shirley Mac Laine - cinema e New Age
di Massetti Gianfranco

Nelle sue memorie sull'ambiente cinematografico di Hollywood, la nota ballerina ed attrice americana Shirley Mac Laine ricorda:
"William Peter Blatty, autore del primo film che girai per la Fox, A braccia aperte, scrisse poi L'esorcista. Per la protagonista, Chris Mac Neil (questo nome è l'anagramma fonetico di Mac Laine, n. d. r.), si ispirò a me … Spesso Blatty e io ci lanciavamo in lunghe discussioni nel mio bungalow alla Fox sulla natura del bene e del male, sull'esistenza degli spiriti e sulla possibile armonia delle polarità dell'universo.
Facevamo spesso delle sedute spiritiche con i ragazzini del vicinato nella mia grande casa di Encino, dove un giorno mi spiegò era nata l'idea di L'esorcista. A Capodanno mi portò il libro e lo trovai lì, smunto e con la barba lunga. "Leggi questo. Sarà un successo", disse. Io lo portai a sir Lew Grade, con cui all'epoca ero sotto contratto, il quale lo lesse e lo commentò: " Non funzionerà mai". Feci un altro film sullo stesso soggetto, Possession, che passò sotto silenzio. Blatty fece L'esorcista con qualcun altro e fece storia. Ricordo Bill Friedkin, che diresse L'esorcista, quando venne al mio appartamento a New York mentre stava girando con Ellen Burstyn, e si mise a osservarmi mentre preparavo frittelle al mirtillo per colazione …
Durante le riprese del film venne da me anche Blatty a discutere delle disavventure che si stavano verificando: set bruciati, uno degli operatori ucciso e qualcosa a proposito di un condizionatore d'aria che, dotato di volontà propria, si accendeva e spegneva a suo piacimento. Blatty disse che erano gli spiriti che controllavano il film. Ripensandoci, fui felice di non avervi preso parte."
(S. Mac Laine, Dance while you can, trad. it. Balla fin che puoi, Milano 1993, p. 39).

 

 

 



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