anni '60: L'ORO DEL CINEMA

 

LO SGUARDO DEI MAESTRI

Fellini
Antonioni
De Sica, Visconti, Rossellini

 

 

 

 


"Ma sì, ha ragione lei, sto sbagliando tutto, stiamo sbagliando tutto!!!" afferma Marcello raccogliendo il sensualissimo invito di Sylvia (Anita Ekberg) a seguirlo nell'improvvisato bagno notturno nell'acqua della Fontana di Trevi: rito simile ad un lavacro purificatore con un'ombra di peccato che resterà incompiuto quando il silenzio delle prime luci dell'alba incomberà solenne nella sequenza più altamente poetica dell'intero film.

Né Marcello riuscirà al termine di queste sette convulse notti romane ad intendere il richiamo della purezza : appena terminata la lunga orgia nella villa di Fregene, all'esterno l'attenzione dei presenti viene attirata dal ritrovamento sulla spiaggia di un enorme mostro marino che sembra additare di mostruosità proprio la comitiva intorno a lui riunita (e, mentre accompagna Marcello, Dominò pronuncia la frase nella quale è sintetizzato il presagio del totale disfacimento al quale sta andando incontro la società italiana: "Nel '65 sarà tutta una depravazione completa… mamma mia che schifo ne verrà fuori !!!"); dall'altro lato , alla sua sinistra, Marcello nota che Paola, la giovanissima ragazza che conobbe qualche tempo prima recandosi sul posto per battere a macchina uno dei suoi scritti, lo sta chiamando.

Ma egli è ormai talmente risucchiato dallo squallore che lo circonda da non saper raccogliere il messaggio di speranza e ritorno alla semplicità che Paola cerca di comunicargli:
nel più bel finale mai realizzato nella storia del cinema italiano è proprio il suo volto a rappresentare l'autentica dolcezza di vivere.


continua

Pesaro Film Festival
CONTENUTI

LO SGUARDO DEI MAESTRI
L'ALTRO CINEMA
L'INTEGRAZIONE DEL MASCHIO
L'ASCESA FEMMINILE
ALLA RICERCA DELL'UOMO
IL CINEMA DI POESIA
VIVERE AL SUD

   

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