Pier Paolo Pasolini - Mamma Roma

Activcinema, Roma
Pier Paolo Pasolini - Mamma Roma
Mamma Roma 1 I Mamma Roma 2 I Mamma Roma 3
di Gianfranco Massetti

Mamma Roma, Ettore e Bruna Gli amici presentano ad Ettore una ragazza che abita lì. E’ Bruna, una giovane che ha otto anni più di lui, ma è ancora una bambina. Per un regalo o qualcosa, lei sta con tutti. Mentre la compagnia dei giovani squattrinati lo lascia solo per andare a compiere qualche furtarello ai danni dei moribondi dell’ospedale, Ettore s’incontra con la ragazza e per stare con lei le promette una catenina d’oro. Ma stavolta i soldi per comprarla sua madre non glieli da. Allora, si rivolge ad un ricettatore per vendere qualche vecchio disco di musica che è riuscito a sottrarre in casa. Preoccupata per suo figlio, Mamma Roma si rivolge al prete per cercargli un posto da cameriere in una trattoria di Trastevere. Ma ciò che il prete le può offrire è soltanto un lavoro da manovale.

Mamma RomaDopo che Ettore si è picchiato con gli amici per Bruna, Mamma Roma ritorna dal sacerdote che le parla sinceramente: dal niente non si costruisce niente; lei ha delle gravi colpe nei confronti di suo figlio; di tutto il male che c’è in lui e nel suo destino la responsabilità maggiore è proprio sua. Intanto, mandi Ettore a fare il manovale e vedrà che le cose miglioreranno. Non avendo avuto soddisfazione dal prete, Mamma Roma si rivolge a un’amica prostituta ed al suo pappone.
Insieme riescono a compromettere il proprietario di una trattoria, che per uscire senza danni alla propria reputazione assume Ettore come cameriere, mentre Mamma Roma gli regala un Morini tutto nuovo. Ma il passato tornerà a bussare alla sua porta: è Carmine che pretende di farla tornare a battere.

Lungo il viale delle Anime Perse, Mamma Roma passeggia e si lamenta della sua triste sorte e della sorte di suo figlio con Biancofiore ed un pittoretto:

“Mamma Roma: Perché tu fai ‘sta vita? Chi è responsabile?Manco lo sai te!
Biancofiore: Ciài trent’anni de carriera, me lo venghi a domandà a me?
Mamma Roma: Lo sai che la colpa è tutta tua?
Biancofiore: Ah, venghi bene! 
Mamma Roma: De tutto quello che è, ognuno è la colpa sua, lo sai sì?
Biancofiore: Embèh, è ‘na cosa capita! Che vuoi fa la spia?
Mamma Roma: Sì, ma il male che fai te, per colpa tua, è come ‘na strada, dove camminano pure l’altri, pure quelli che nun ciànno colpa!
Biancofiore: Eh, porello, Ettore! Quann’è venuto ar mondo certo che lui nun ce voleva camminà, pe’ ‘sta strada! Sta’ sicura! Ma chi t’ha messo in testa tutte ‘ste fregnacce?
Mamma Roma: Un prete! Me pareva ‘na Bibbia vivente! Nun ho voluto ricomincià da zero! Che te credi, che nun l’ho capita? Li mortaci tua e de ‘sto cognac, m’hai fatto ubriacà!
Biancofiore: Addio, te saluto! Fatteli da sola, ‘sti esami de coscienza!
Mamma Roma: Ahioddio, che mal de panza! Ma che me so’ magnato? Er grasso der core!
Pittorretto: ‘A ventriloqua!
Mamma Roma: Che sei un cliente mio, te?
Pittorretto: No, io so’ de la Juventus!
Mamma Roma: N’ho avuti tanti ormai, che chi se li ricorda? Mica so’ l’anagrafe! Er primo è stato mi’ marito, er padre de Ettore …
Pittorretto: Perché? Hai trovato pure marito?
Mamma Roma: Era un giovanotto che ciaveva le sette bellezze …
Pittorretto: Sì, pure la rota de scorta!
Mamma Roma: Quando se semo sposati eravamo venti persone … Semo iti in chiesa uno alla volta, il primo è partito alle nove, e l’ultimo a mezzogiorno … Partivamo staccati dieci minuti uno dall’altro per nun dà nell’occhio … Perché mi’ marito era ricercato da la Polizia … Come se semo sposati nun ha fatto in tempo a dì de sì, che le guardie l’hanno preso …So’ rimasta lì, sull’altare, vergine!
Pittorretto: Il brutto era se rimanevi sverginata come Rosina!
Mamma Roma: E sai perché mi’ marito, er padre de Ettore, era un farabutto disgraziato?
Pittorretto: Boh, so’ cavoli sua!
Mamma Roma: Perché la madre era ‘na strozzina, e er padre un ladrone.
Pittorretto: Perché allora la madre era ‘na strozzina, e er padre un ladrone?
Mamma Roma: Perché er padre della madre era un boja e la madre della madre ‘n’ accattona, e la madre del padre ‘na ruffiana, e er padre der padre ‘na spia!
 Pittorretto: Dio liberaci dal male!
Mamma Roma: Tutti morti de fame! Ecco perché! Certo se ciavevano i mezzi, erano tutte persone per bene! E allora de chi è la colpa? La responsabbilità?”
(op. cit., vol. I, pp. 236 – 239)  >> Mamma Roma 3

Mamma Roma, banchetto nuziale
Activitaly | InfoRoma | ArgiletumTour | Svbvra | Eventi | ActivCinema