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Manifesto
del film

Sam
Peckinpah

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Cane di
Paglia
di Massetti
Gianfranco
"Mentre
lo Stato delle formiche, delle termiti e delle api è reso possibile
soltanto dal completo annullamento della sessualità di questi
animali, il problema di formare lo Stato è per gli uomini infinitamente
più difficile, poiché questi non rinunciano alla loro
sessualità, conservando così tutto il loro individualismo
ribelle. Ma l'uomo ha un cervello, un intelletto, che rendono possibile
la costruzione dello Stato anche senza l'annullamento della sessualità."
( Carl Schmitt, Il Levitano nella dottrina dello Stato di Thomas Hobbes)
David,
un professore universitario di origine statunitense, allo scopo di raggiungere
la necessaria tranquillità per proseguire i propri studi di matematica,
decide di trasferirsi in Inghilterra e di prendere dimora in uno sperduto
villaggio della Cornovaglia in cui sua moglie è nata e cresciuta.
La giovane Amy, così si chiama la donna, si sente
però trascurata, in quanto il marito è completamente assorbito
dalle sue ricerche. Come diversivo, non trova perciò di meglio
che rendersi provocante nei confronti dei quattro uomini del posto che
si sono fatti assumere da David per finire di sistemare la loro
abitazione.
Rassicurati dall'aspetto inoffensivo di David, due di loro, Charlie
e Norman, ordiscono un inganno contro di lui, per approfittarsi
di sua moglie. Invitano David a caccia lasciandolo presso un
appostamento per ore, quindi raggiungono casa sua e violentano Amy,
che tuttavia non ritiene conveniente dirlo al marito e non denuncia
l'accaduto.
Diversi giorni dopo, un povero malato di mente uccide senza volerlo
una ragazza che lo provocava. Disperato, scappa dal villaggio, ma alla
scoperta del cadavere, il padre della vittima organizza con alcuni altri
una "caccia all'uomo". Intanto, fuggendo senza una meta, l'omicida
viene investito nel buio della notte dalla macchina di David,
che sta rincasando.
Egli ricovera il povero disgraziato nella propria abitazione, ma presto
giungono sulle loro tracce gli uomini del villaggio, che reclamano la
consegna dell'omicida. Al rifiuto opposto da David, fermamente
intenzionato a difendere il suo ospite dal linciaggio, la casa è
cinta d'assedio da un gruppo di malintenzionati, tra cui ci sono anche
Charlie e Norman.
Contro David si scatena così una vera e propria
guerriglia, il cui epilogo consiste nello sterminio degli assedianti,
i quali sono uccisi uno a uno nel tentativo di liquidare David.
All'epoca
della sua comparsa nelle sale cinematografiche, contro questo film,
che al regista è addirittura costato l'accusa di "fascismo",
si è diversamente puntato il dito. Il miglior modo per arrivare
a comprenderlo è, tuttavia, quello di rifarsi alle moderne tesi
contrattualistiche sullo Stato affermatesi in Inghilterra nel seicento.
Lo
Stato che è sorto in Europa nel XVII secolo risulta, con le sue
leggi, un perfetto meccanismo di sicurezza per la difesa dell'uomo.
Esso costituisce il punto di arrivo di una filosofia naturale d'ispirazione
razionalista, che pretende di offrire una spiegazione della natura di
tipo meccanicistico. Chi è che meglio di David può
allora rappresentare la fede nel razionalismo meccanicista? David è
uno studioso di matematica che per legittima difesa trasforma l'astrazione
logica in prassi omicida.
Le tesi contrattualistiche sull'origine dello Stato, che si affermano
in Gran Bretagna nel secolo XVII, sono quelle di Hobbes
e Locke. Partendo da un'ipotesi pessimistica intorno alla condizione
naturale dell'uomo, il primo teorizza la necessità dello Stato
assoluto. Questo deriva dalla volontaria rinuncia dei contraenti a tutte
le libertà individuali, che nella condizione di natura sono la
causa di un permanente conflitto di tutti contro tutti. La stessa proprietà
privata, che per Locke è un diritto naturale imprescindibile,
rappresenta agli occhi di Hobbes una concessione del sovrano,
in quanto nella condizione di natura non vi è su di essa alcuna
certezza.
La pessimistica formula hobbesiana del "homo homini lupus"
è presente nel film di Peckinpah tale e quale, e trova
espressione nell'episodio in cui Charlie rimane vittima di una vecchia
trappola per lupi.
Fin dall'inizio, questo marchingegno fa la sua comparsa come pezzo d'antiquariato,
per rivelarsi al momento giusto uno strumento di difesa ancora efficace.
Si tratta, nelle intenzioni del regista, di un messaggio vagamente apologetico
nei confronti del contrattualismo hobbesiano, che tuttavia presenta
alcuni elementi di ambiguità a proposito della violenza subita
da Amy. Oltre a non denunciare l'accaduto , nella sua fantasia,
la donna sovrappone all'immagine dei violentatori quella di suo marito.
Una simile ambiguità percorre l'opera di Hobbes
sull'origine contrattualistica dello Stato.
Il titolo di quest'opera si avvale dell'immagine di un mostro marino
che ci riporta ai miti dell'antica Babilonia. Il "Leviatano",
così si chiama appunto il libro di Hobbes, è una
creatura di origine demoniaca, che compare nella Bibbia, e precisamente,
la prima volta, nel libro di Giobbe. Nella tradizione fenicia, esso
è un pesce marino, di sesso femminile, che si risveglia per opera
della magia contro l'ordine costituito, ed è in grado di inghiottire
il sole provocando le eclissi, di cui le streghe approfittano per lanciare
i loro malefici. Se per un paese a vocazione marinara come l'Inghilterra,
questo simbolo poteva apparire particolarmente appropriato, poteva esserlo
ancora di più in relazione al suo asservimento per scongiurare
la guerra civile, che nel secolo XVII correva parallela alla repressione
della stregoneria.
Ma a tal proposito bisogna ricordare che è di carattere stregonesco
anche il simbolo evocato nel titolo del film di Peckinpah, in
quanto i "cani di paglia" hanno, appunto, nel Tao-te
ching una funzione magico-sciamanica.
Massetti
Gianfranco Janmas@libero.it

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