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(PSICO)
ANALISI ALL'ITALIANA
Sul cine-lettino dello psicanalista si sdraiano in tanti, tutti
più o meno alla ricerca di qualche verità:
ne "LA FUGA" (1964) di
Paolo Spinola, Giovanna Ralli
si chiedeva se l'amica Anouk Aimeè era per lei anche qualcosa
di più e soprattutto di di "diverso";
ne "IL VITTIMISTA" (EP. di
"THRILLING", 1965) di Ettore
Scola, Nino Manfredi cercava
inconsciamente di fuggire dal complesso di colpa per aver tradito
la moglie;
in "DRAMMA DELLA GELOSIA(tutti i particolari
in cronaca)" (1969), sempre di Scola,
Monica Vitti veniva esortata ad autoanalizzarsi,
nella costante consapevolezza di amare contemporaneamente Mastroianni
e Giannini senza poter rinunciare né all'uno né
all'altro;
in "UN POVERO RICCO" (1983)
di Pasquale Festa Campanile, Renato
Pozzetto, industriale in sospetto di fallimento, veniva consigliato
ad allenarsi a vivere da povero, così da evitare il probabile
trauma;
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