mon oncle d'Amerique

cinema italiano ActivCinema Roma


" Mon oncle d'Amerique "
di Alain Resnais

di Gianfranco Massetti

Parte I + Parte II + Parte III

 

" Mon oncle d'Amerique " di Alan Resnais - prima parte

Henri Laborit"Il jogging, il ritorno della bicicletta, lo sport in genere, i cortei con o senza lancio di sassi alle vetrine, pestaggio di agenti e incendio di qualche macchina permettono, in un mondo completamente inibito nell'azione gratificante, di compiere azioni che, perfettamente inefficaci sul piano sociologico perché rischiano ben poco di trasformare l'insieme delle strutture sociali, hanno probabilmente alcuni meriti terapeutici sul piano individuale. Il solo timore è che favorendo il ritorno all'equilibrio biologico individuale, favoriscano anche la continuazione di una società la cui contestazione nasce unicamente dal "malessere" che essa provoca. In questo senso si tratterebbe soltanto di una specie di "tranquillante" non chimico".
( H. Laborit, La colomba assassinata, Milano 1985, p. 68)

Le pulsazioni di un cuore si accompagnano al commento di una voce fuori campo: "La sola ragione di esistere di un essere - dice - è la sua esistenza; cioè di mantenere la sua struttura. E quindi di mantenersi in vita. Senza di che non ci sarebbe l'essere. "
L' "essere" al quale viene fatto riferimento è quello dell'ontologia filogenetica e la voce fuori campo appartiene al neurofisiologo Henri Laborit, al cui commento seguono altre inquadrature, dove compaiono uno scoglio ricoperto di muschio, dei licheni, una ginestra un cespuglio, eccetera: "Notate che le piante possono mantenersi in vita senza spostarsi - dice la voce -. Esse attingono il loro nutrimento direttamente dal suolo del luogo dove si trovano. E, grazie all'energia solare, esse trasformano questa materia inanimata che è nel suolo nella loro propria materia vivente."
Altre immagini si alternano: un cucchiaio, una maniglia, un calamaio … le finestre di una fattoria, la facciata di un condominio, una veranda.
A queste immagini, udiamo le voci dei tre protagonisti del film: René, Jean e Janine.

René Ragueneau (Gerard Depardieu) è nato il 27 dicembre 1941 nel distretto francese di Maine-et-Loire. E' figlio di agricoltori, cattolico, segue dei corsi per corrispondenza di avviamento professionale, a trentacinque anni è direttore tecnico di un'azienda tessile, ha una moglie e tre figli, è un appassionato di cinema, ma solo dei film di Jean Gabin, soffre di ulcera allo stomaco.
Jeanine Garnier (Nocile Garcia) è nata a Parigi il 13 gennaio 1948, il padre è operaio alla Renault, segue un corso di steno-dattilografia e milita nella gioventù comunista, vuole diventare attrice, ma i famigliari le sono ostili, ha una relazione con un dirigente della radio, interpreta dei ruoli secondari in televisione, film pubblicitari, ed infine entra come stilista in un'industria tessile.
Jean Le Gall (Roger-Pierre) è nato il 4 agosto 1929 nel Morbihon. Il nonno era medico, il padre ingegnere. Dopo il liceo frequenta la Scuola Normale Superiore, è libero docente di storia e professore in un liceo di Parigi. Si occupa di politica. Nel 1975 è nominato direttore per l'informazione alla radio, ma dopo diciotto mesi viene rimosso. Candidato alle elezioni politiche, è sposato, ha due figli e soffre di coliche renali.

Alla presentazione dei tre protagonisti si accompagnano altre immagini ed inserti di vecchie pellicole cinematografiche, alle quali si alternano ulteriori commenti di Laborit: "Gli animali, invece, e quindi l'uomo, che è un animale, non possono mantenersi in vita se non usando questa energia solare che è già stata trasformata dalle piante. E questo impone loro di spostarsi. Essi sono obbligati ad agire all'interno di uno spazio. E per muoversi in uno spazio è necessario un sistema nervoso che agirà e consentirà di agire in un ambiente e sull'ambiente. E sempre per la stessa ragione: assicurare la sopravvivenza. Se l'azione è efficace, il risultato sarà una sensazione di piacere. Così, un impulso spinge gli esseri viventi a conservare il loro equilibrio biologico, la loro struttura vivente a mantenersi in vita. E questo impulso si esprime in quattro comportamenti di base: un comportamento di consumo, che è il più semplice e il più banale, e assolve ai bisogni fondamentali: bere, mangiare, accoppiarsi. Un comportamento di lotta. E un comportamento di inibizione."
Infine, la voce fuori campo che aveva presentato i tre protagonisti presenta anche il professor Laborit: "Professor Henri Laborit. Nato il 21 novembre 1914 a Hanoi (indocina). Padre medico nell'armata coloniale. Liceo Carnot a Parigi. Scuola del servizio di sanità della Marina e facoltà di medicina di Bordeaux. Dottore in medicina. Interno e chirurgo ospedaliero. Direttore della ricerca del Servizio di sanità dell'Esercito. Introduce in terapeutica l'ibernazione artificiale, la cloropromazina, primo tra i tranquillanti, così come altri farmaci ad azione psicotropa. Studi sulle reazioni dell'organismo alle aggressioni che hanno consentito soluzioni nuove nel campo dell'anestesia e della rianimazione. Dirige a Parigi il laboratorio di entomologia. Autore di numerose pubblicazioni sulla biologia del comportamento. Sposato, cinque figli. Premio Albert Lasker dell'American Health Association. Sport: equitazione e vela. Legion d'onore. Croce di guerra 1939-1945. Accademico delle scienze."
Commenta in modo ironico la voce di Henri Laborit:"Bisogna aggiungere anche che è originario della Vandea. La Vandea è quella terra alla quale furono imposte la libertà, l'uguaglianza e la fraternità. La fraternità soprattutto, facendovi cinquecentomila morti. Nonostante questo usufruisce del gas e dell'elettricità francesi; il che prova la sua lealtà nazionale. E, d'altra parte è perfettamente inserito in una sociocultura della quale ha approfittato."
Notiamo che la cifra dei morti per la repressione in Vandea fornita da Laborit è sicuramente tendenziosa e rappresenta un caso di "revisionismo storico" di un certo interesse.

Parte II

top

 
 

cinema italiano ActivCinema Roma

 
 
Activitaly | InfoRoma | Servizi turistici | Eventi | e-mail | ActivCinema | Chi siamo