Tutti gli eventi a Roma, musicali, artistici, mostre e rassegne con un comodo modulo di ricerca
 
   
Presentazione della mostra a cura di Mauro Rea
 


Nudo di Oscar KokosckaKLIMT KOKOSCHA SCHIELE
Dall’Art Nouveau all’Espressionismo

di Isabella Pompei

La mostra si apre con una serie di disegni di nudi femminili dei tre autori, rappresentanti di quel periodo che verrà in seguito definito “la primavera dell’arte austriaca”. Intima confessione, nel seguire le linee che compongono i corpi gli artisti svelano, nel tratto dei disegni, per ciascuno diverso, il loro vissuto più profondo. Linee sottili, a tratti morbide, a tratti più nervose e sicure, ci forniscono il filo della comprensione.

Autoritratto con modella davanti allo specchioCosì Egon Schiele, il più giovane dei tre, in Autoritratto con modella davanti allo specchio (1910), ponendosi di fronte a noi, ci invita ad entrare nella sua opera, a lasciarci coinvolgere dal suo mondo, definendo in tal modo, quell’ansia di comunicazione in cui la conoscenza si fa reale in quanto proposta, esposta al confronto, alla dialettica. Come a dire che senza comunicazione non c’è conoscenza reale ma astratta. Il pittore offre allo sguardo altrui la propria realtà che, nel caso delle opere presentate in mostra, si concentra nella riflessione sull’immagine femminile e sul rapporto uomo donna individuato come nodo cruciale e fondante della società. Immagine che ciascun artista declina a proprio modo.

Nelle opere di E. Schiele, il corpo, nudo o vestito, con le mani tese in modo innaturale, è il luogo deputato di una realtà interiore che non prescinde dall’esperienza fisica. Al contrario, il corpo ne diventa rappresentazione.

Donna seduta con la mano sinistra nei capelliNella Donna seduta con la mano sinistra nei capelli (1917), la linea di contorno riesce a malapena a contenere le pennellate che, disordinate, raccontano di una sensibilità che passa attraverso il senso del tatto.I suoi personaggi guardano lo spettatore direttamente negli occhi, a volte con ostentazione, altre con una calma certezza della propria identità, così in contrasto con un ordine sociale e con una cultura che assedia le spinte più vitali.


I girasoli di Van Gogh, artista molto ammirato da Schiele, non sono più “ubriachi di sole”: in Schiele conservano appena lo splendore del loro colore ma si fanno scuri e solitari, muti, quasi senza tristezza.

continua

 
 
Mauro Rea, pittore, scultore
> il linguaggio della terra


 
"Klimt, Kokoschka, Schiele: dall'Art Noveau all'Espressionismo"
> Presentazione di Mauro Rea

>Scheda sulla mostra a cura di Isabella Pompei
 
 
 
 

 

 
 
Svbvra | Activitaly | Argiletum Tour | InfoRoma | Servizi turistici | Eventi | ActivCinema