Basso Lazio e Ciociaria
Il Lazio racchiude in sé 380 comuni, molti dei quali vanno
a formare, nel basso Lazio, la CIOCIARIA, considerata,
per la sua vastità, una vera e propria regione, con particolari
caratteristiche etniche, storiche, sociali, culturali, linguistiche
e geografiche.
Secondo gli storici il territorio ciociaro dai Monti d’Abruzzo
va verso il Mar Tirreno, fino a Fondi (LT) e dalla fascia Meridionale
della Campagna romana (Valmontone, Segni, Colleferro) arriva quasi
fino a Caserta.
Pur tuttavia tale confine originariamente alquanto differente, subi’
mutamenti quando lo Stato Pontificio, per esigenze giurisdizionali,
aggiunse o tolse qualche parte di territorio, istituendo la provincia
di Marittima (le zone lungo il litorale tirrenico) e Campagna (le
zone comprese tra il Garigliano ed i Colli Albani), le attuali province
di Latina e Frosinone e parte della provincia di Roma.
Tale ordinamento fu mantenuto fino alla Costituzione della Delegazione
di Frosinone, che nel 1927 fu elevata a provincia ; anche Viterbo
divenne provincia nello stesso anno.
Più tardi, nel 1934, si ebbe la fondazione di Littoria, che
nel 1945 fu ribattezzata Latina.
Inizialmente una palude che, dopo innumerevoli tentativi di bonifica,
iniziati dai Volsci, che scavarono il canale di Rio Martino, proseguiti
dai romani, dopo, e ancora da Papa Pio VI (Giovanni Angelo Braschi),
nel 1777, culminarono con la bonifica del territorio nel 1932(ad
opera di contadini emiliani, veneti, friulani), quando Valentino
Orsolino Cencelli posò la Iª pietra per inaugurare la
nascita della nuova città.
Nello stesso anno Benito Mussolini, resosi conto
del grave errore commesso nel non dare giusta rilevanza al fatto,
cosa invece che aveva fatto la stampa estera, si recò sul
luogo, dove tenne un discorso (dal balcone del Municipio), annunciando
le future tappe dello sviluppo della fertile pianura.
La IIª guerra mondiale arrecò ingenti danni al territorio,
tra cui la distruzione dell’Abbazia di Montecassino.
La “LINEA GUSTAV” - linea fortificata
tedesca creata contro l’avanzata degli alleati - attraversava,
infatti, la Valle del Liri- (Fiume Liri), Fiume Sangro e arrivava
a Pescara.
Nello scontro tra i “Diavoli Verdi” di Hitler e i “Tori
Rossi”(texani) statunitensi, l’avanzata degli alleati
si spegneva davanti la Linea Gustav. Centro di tutto il sistema
di tale “linea” furono le alture attorno a Cassino,
sulle quali si ergeva imponente il millenario monastero Benedettino,
bombardato dagli stessi alleati, convinti che i tedeschi vi si rifugiassero.
Nel
cuore della Ciociaria

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