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abbazia di Montecassino in Ciociaria

A SPASSO TRA I MONASTERI
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TRA ARTE E SPIRITUALITA’

ABBAZIA DI CASAMARI

Ubicata nel comune di Veroli, sulla Via Mària (S.S.214), tra Frosinone e Sora, posta su una collina a circa 300 m. di altitudine. Costruita nel 1203 (i lavori furono iniziati alla presenza di Papa Innocenzo III) e consacrata nel 1217 da Onorio III. Eretta sui resti dell’antico municipio romano di Ceretae Marianae, così chiamato perché dedicato alla Dea Cerere e perché luogo di nascita e residenza del celebre console e condottiero romano Caio Mario (156 a. C.) nemico di Silla.

abbazia di Montecassino in Ciociaria

Basso Lazio e Ciociaria
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Dal crollo dell’ Impero Romano al brigantaggio
Dalla IIª Guerra Mondiale ai nostri giorni

 

Catia ReaCatia Rea è nata a Sora (FR).
Pittrice, scenografa, costumista, designer, arredatrice; annovera la partecipazione a numerose mostre di pittura.
Ringrazio quanti hanno contribuito a diffondere il sito sulla Ciociaria. Catia Rea

ABBAZIA DI CASAMARI
“un luogo dove austerità e grazia si fondono”

Nell’ XI sec., secondo quanto riportato dai documenti, vi era in loco una comunità benedettina con la denominazione di Casamari. La fondazione è riportata da una Cronaca del XIII sec. la Cronaca del Cartario. Dapprima i monaci benedettini edificarono un monastero con una semplice chiesa, ampliata più tardi dall’Abate Giovanni nella metà dell’XI sec. L’Abbazia ebbe un grande sviluppo economico, in seguito a ingenti donazioni da parte di nobili. All’inizio del XII secolo l’Abbazia cadde in una profonda e lunga crisi dovuta alla decadenza dell’economia curtense per l’affermarsi dell’economia commerciale, unita a continue dimissioni degli abbati. Durante lo scisma di Anacleto II (1130-1138), Bernardo di Chiaravalle fu il promotore dell’unità ecclesiale con il riconoscimento di Innocenzo II; la notorietà dei cistercensi in Italia aumentava sempre più, soprattutto per la loro spiritualità, tanto che molti monasteri benedettini ne chiesero l’incorporazione. Anche l’Abbazia di Casamari fu incorporata all’Ordine di Clairvaux.

I lavori di costruzione dell’Abbazia iniziarono nel 1203, quando i cistercensi, seguendo la planimetria dell’Ordine, abbatterono alcuni locali, adibendone altri a VALETUDINARIUM, ossia l’ospedale. Terminati i lavori, nel 1217, questa fu consacrata da Onorio III e dedicata ai martiri romani Giovanni e Paolo e alla Vergine Assunta. Nel 1400 Ladislao D’Angiò, dopo aver espugnato Veroli, assediò e saccheggiò l’Abbazia danneggiandola gravemente. Un ulteriore danneggiamento fu provocato nel 1417, durante lo scontro tra il Capitano di ventura Sforza e le truppe di Jacopo di Caldora e del Conte di Mondrisio; ma il fatto che ne determinò (come pure per le altre) la decadenza fu l’istituzione della Commenda, ivi estesa nel 1430 da Martino V a favore del nipote, il Cardinale Prospero Colonna e soppressa, poi, da Pio IX. Con la commenda il patrimonio di tutti i beni del monastero veniva affidato ad una persona di fiducia, la quale godeva di grandi rendite tolte dalle entrate dei monaci.
Nel 1623 l’Abbazia di Casamari ed altre otto abbazie si unirono nella Congregazione Romana. Nel 1717 nell’abbazia fu introdotta la Riforma della Trappa, ad opera di monaci provenienti dalla Toscana.

> ABBAZIA DI CASAMARI parteII

 


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