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abbazia di Montecassino in Ciociaria

A SPASSO TRA I MONASTERI
PIU’ FAMOSI:
TRA ARTE E SPIRITUALITA’

Il “ turismo spirituale” in Ciociaria rappresenta una grossa fetta del turismo globale; ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo muovono i passi verso la nostra terra per visitare luoghi sacri. Il vasto territorio ciociaro vanta una tradizione radicata, vera, nella fede e di conseguenza di numerose abbazie cistercensi e di antichi e maestosi monasteri che lasceranno il visitatore col fiato sospeso.

abbazia di Montecassino in Ciociaria

Basso Lazio e Ciociaria
Nel cuore della Ciociaria
Dal crollo dell’ Impero Romano al brigantaggio
Dalla IIª Guerra Mondiale ai nostri giorni

 

 


Catia ReaCatia Rea è nata a Sora (FR).
Pittrice, scenografa, costumista, designer, arredatrice; annovera la partecipazione a numerose mostre di pittura.
Ringrazio quanti hanno contribuito a diffondere il sito sulla Ciociaria. Catia Rea

Lo sviluppo architettonico dell’Abbazia di Montecassino

Lo sviluppo architettonico dell’Abbazia si articola su piani sfalsati, con una grande scalinata al termine della quale vi è la Chiesa’ ricca di marmi policromi e di affreschi di Pietro Annigoni. Il cuore dell’Abbazia è l’altare maggiore, dove sono conservate le reliquie di S. Benedetto e quelle della sorella Scolastica, ritrovate nel 1950. Il nuovo edificio è stato abbellito da pitture stile “600/700”, tra cui spiccano una serie di dipinti di G.M.Crespi (1700).
La cripta è rimasta quasi intatta; in essa si può ammirare una decorazione nel mistico stile della scuola tedesca di Beuron (1913).
Il Museo, oltre ad illustrare la storia dell’Abbazia, custodisce un tesoro d’arte sacra.
Altre rarità, di notevole importanza, sono l’archivio e la favolosa biblioteca che contiene oltre 150.000 volumi, sopravvissuti alla guerra grazie agli stessi monaci, che,poco prima dei bombardamenti del “44”,ebbero l’intuito previdente di trasferire i suddetti presso il Vaticano.
La struttura: sul lato meridionale si trovano 3 chiostri (comunicanti tra loro mediante archi) il più suggestivo dei quali è il Chiostro di Bramante del 1595, largo30 m. e lungo 40 m.; al centro la cisterna ottagonale, fiancheggiata da colonne corinzie che sostengono un’elegante trabeazione. Di grande interesse è il Chiostro dei Benefattori, così chiamato per le statue dei papi e sovrani che durante i secoli sono stati legati alla storia del monastero.
La facciata della chiesa, moderna, è opera dell’ing. Breccia Fratadocchi; 3 porte bronzee immettono nella basilica, l’interno della quale è a 3 navate, con stucchi realizzati sulla base dell’originario disegno del 600. La navata centrale presenta una volta che nel 600 era affrescata con dipinti di L. Giordano, andati poi distrutti. Lungo la navata di destra e di sinistra si trovano 4 cappelle. Di notevole bellezza il portale in marmo nero d’Africa, attraverso il quale si accede negli ambienti riservati alla comunità monastica; uniche, per la loro bellezza e perfezione, le colonne tortili in breccia di Sicilia. Al centro del presbiterio vi è l’altare maggiore (del 600), dove è posta, sotto la stella marmorea, l’urna bronzea che conserva i resti dei due santi.

 


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