Susanna Liso per Le tartarughe
Un’Equazione di successo
Divertente e scanzonato lo spirito creativo che contraddistingue Susanna Liso per Le Tartarughe, la griffe di cui è stilista. La sua collezione si nutre della subcultura metropolitana delle nuove tribù giovanili. Nell’osservazione della strada popolata dai rappers e dai writers clandestini si risolve l’equazione della conoscenza; è lì infatti, che si scontrano, incontrandosi autenticamente, stili, identità e slang differenti alla ricerca di un linguaggio comunicativo che superi ogni barriera culturale, geografica e concettuale.
E’ in quest’ottica di ricerca e sperimentazione che Susanna sceglie di far uscire in passerella un mix style in cui si riconoscono outfit dalle linee minimal, giacche dai tagli maschili, miniabiti revival anni’70, tailleur con motivi animalier ispirati agli anni 50’, motivi sartoriali tratta dalla tradizione giapponese e gli ultracontemporanei performing dresses: scampoli di chiffon plissé che possono essere contenuti in piccoli spazi ma risultare sempre perfetti al momento del loro utilizzo.(M.A.)
Una Carta Etica per la Moda
Fashion for Good
Sembra quasi che tra Moda e il mondo del No- Profit non ci siano punti d’incontro, ma c’è qualcuno che invece sta sensibilizzando il settore e sta lanciando un monito all’industria e ai suoi protagonisti. Fashion for Good richiama ad un incontro sul rapporto tra Moda, Etica e Responsabilità Sociale, previsto per venerdì 15 alle ore 11.30 in Via dè Burrò 147 nell’ambito del calendario dell’Alta Moda romana, coordinato dalla giornalista Stefania Giacobini.
L’iniziativa promossa da docenti dalla Western Kentucky University, della Pontificia Università della Santa Croce e dalla Sapienza prevede un’ occasione importante oltre che per gli addetti ai lavori, per gli studenti americani, italiani e di tutto il mondo che si andranno ad occupare di tematiche di tipo economiche, commerciali e di cooperazione.
L’aspetto interessante, di questa iniziativa, è quello di individuare una strada di svolta nel settore del tessile abbigliamento nei confronti del no profit: è possibile individuare un punto d’incontro tra queste due realtà apparentemente così lontane?
A rispondere a questa e altre domande così impegnative saranno i numerosi ospiti e relatori invitati per l’occasione: per la Moda, Renato Balestra, Alessandro Bastagli, Lavinia Biagiotti, Stefano Dominella, Alexandra Fede, Anna Fendi, Gai Mattiolo, Beppe Modenese, Enrico Minio e Serena Angelici, Lorenzo Riva, Sergio Valente. Per il mondo del No Profit Nicoletta Fiorucci - Ass. Anima, Alberto Colaiacono – Caritas, Vincenzo Silvestrelli – Cesvol, Gabriella Foglio – Legambiente.
Per le istituzioni saranno presenti Maria Pia Garavaglia e Cinzia Bonfrisco e per il Fashion for Good, Josè Maria La Porte dell’Università Pontificia della Santa Croce, Wilma King e Giancarlo Polenghi della Western Kentucky University. Sarà lanciata per l’occasione la Carta Etica di Fashion for Good: un monito a promuovere e a coinvolgere il progresso sociale, economico e culturale verso una strada eticamente più compatibile con le esigenze del settore e dell’individuo_ Bianca Cimiotta Lami

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aggiornamenti sull’Alta Moda romana 2005 - II
aggiornamenti sull’Alta Moda romana 2005 - III

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