ALTA MODA 2005 A ROMA
AGGIORNAMENTI

SPECIALE ALTA MODA 2005 A ROMA - AGGIORNAMENTI III
di Bianca Cimiotta Lami, Mariangela Antonazzo, Daniela Lucchetti

Passerelle d¹umanità

Alberta Ferretti, Lorenzo Riva, Giacomo Alvino e Stretch Couture

RivaÈ come uno sguardo stupito sul mondo la giornata di sfilate che si è aperta mercoledì 13 luglio 2005, nella suggestiva cornice del Tempio di Adriano, con Lorenzo Riva, lo stilista che porta in passerella un¹immagine di moda vicina alle varie umanità dei nostri tempi.
Uno sguardo che coglie i differenti aspetti dell¹individuo e si immerge nel difficile momento storico-culturale attuale, attraverso la performance, tenutasi all¹Auditorium Parco della Musica, di Giacomo Alvino, che si presenta come un angelo caduto sul disagio contemporaneo. Annunciata da uno straordinario mixaggio di stralci dei notiziari d¹oggi e sonorità marcatamente delicate, la collezione è come un gioco di tulle bianco e di gonne in shantung tinto a mano con i colori della terra, che fa pulsare ardentemente battiti di luminescente creatività e passione per la vita, mettendo l¹amore al centro dell¹uomo.

Stretch CoutureA seguire Stretch Couture, atelier che si caratterizza per il forte senso sperimentale, porta in passerella una collezione ispirata ad un antichissimo rito sciamanico di divinazione e dedicata all¹opera di Carlos Castaneda.
Quindici outfit che si distinguono per la lavorazione artigianale di materiali tecnici, nappa, velluto stretch, vinile, pelle vetrificata, che intersecano lavorazioni macramè, sete e tulle, con un effetto di grande plasticità e ricerca innovativa. Chiude la giornata la sfilata-evento di Alberta Ferretti, presentata in Piazza del Campidoglio, un luogo che, in via del tutto eccezionale, si apre alla moda in occasione dell¹assegnazione del premio alla carriera, che il Comune di Roma conferisce ad ogni tornata di collezioni d¹Alta Moda e che viene riconosciuto alla stilista per il suo indiscusso impegno creativo, che ha contribuito a promuovere la cultura e l¹arte italiana nel mondo.

Daniela Lucchetti


 

Intervista con Quirino Conti
CHE GENIO QUIRINO! Intervista con Quirino Conti


Una Moda che invita al sogno

Sarà per sfuggire al drammatico clima internazionale o per consolarci di questa nefanda congiuntura socio-economica; sarà forse perché la moda è considerata icona onirica o più semplicemente perché il tema di questa edizione di Alta Roma è il Gran Ballo.
Sarà, ma gli stilisti presenti in calendario ce l’hanno messa proprio tutta per regalare la magia di un sogno. Ovviamente ciascuno il suo. Così c’è chi si è concesso il lusso di avere la testa fra le nuvole, come Antonio Falanga che ha curato il progetto di AltaQuotaAltaRoma per Loredana Roccasalva. La stilista ha sfilato nell’area di Villa Borghese dove è ancorato Aerophile 5500, il pallore aerostatico più grande del mondo, con una collezione intrisa di sicilianica con tocchi etno-folk.
C’è chi come Alessandro Consiglio punta su un esotismo nostrano per svelare la “Nuova Faccia Dell’Occidente”. L’ironico stilista veste le sue dieci principesse con tailleur-pantalone impreziositi da delicati ricami floreali e uccelli piumati. Uno storno di meraviglie a tinte forti: dal giallo oro al verde smeraldo, dal glicine arancio intenso. Di meravigliosa magia si veste il ritorno sulle passerelle romane di Odicini. Per questa réntrée il couturier genovese propone una vera regina d’eleganza dall’intramontabile classicità: nei tagli perfetti e rigorosi dei superbi tailleur, nei materiali preziosi come il cady di seta, lo chiffon, l’organza e il pizzo e nei colori bianco e nero soprattutto, con qualche nota di colore glam come il blu tuareg e il rosa pallido perfetti per gli abiti da grande soirée.

A Roma l’Alta Moda vince con gli abiti ma anche grazie alle locations, quest’anno più suggestive che mai. Dopo il Globe Theatre e Palazzo Valentini, Renato Balestra sfila alle Terrazze del Pincio con abiti divini, il sogno di ogni debuttante in società. Protagonista assoluto è il nero, must irrinunciabile per uno stile veramente di classe. La serata si è conclusa al Casino dell’Aurora di Palazzo Pallavicini Rospigliosi dove si festeggiavano “Le Età della Moda”. Questo progetto che si è avvalso della direzione artistica di Marco Coretti è nato con l’intento di tramandare la preziosa esperienza sartoriale. Dalla fattiva collaborazione fra le première degli anni ’50-’60 e un selezionato gruppo di giovani delle scuole romane di moda fra cui Ied, Koefia, Abav, Scuola di Moda Ida Ferri, Accademia di Costume e Moda, è nato un defilé di abiti da sera ispirati a Romeo e Giulietta. Ed il sogno diventa realtà.

Mariangela Antonazzo


Young in Fashion

AltaRoma AltaModa: questa è l¹edizione per i giovani, protagonisti di moltissimi eventi in calendario. Who¹s on Next è stato il primo grande concorso, ma si è fatta notare anche la presenza di Sumbell Zigazovaya, vincitore di Silhouette Russia, e di Puwanit Chetanananda, ultimo trionfatore a Mittelmoda.
Sette le Accademie che hanno presentato il final-work, fra cui Scuola di Moda Ida Ferri, Accademia Reale Moda e Costume, Accademia Nazionale dei Sartori. E poi l¹Istituto Europeo del Design ha portato in passerella una collezione polisensoriale che non sfila, ma si incontra, fatta di abiti, gioielli e accessori, ma anche colori, sapori, suoni e odori, ispirati al deserto del Sahara «terra di bellezza inutile e insostituibile» (A. Camus).
Altra ambientazione per ISD di Napoli: il tema è «Sette Divi». Sette debuttanti interpretano le icone della cultura dell¹immagine novecentesca da Charlie Chaplin a Marlene Dietricht, da Nicole Kidman a Giulietta Masina; è a questa diva-antidiva che Alessia Calicchio, 22 anni, si è ispirata per la sua clochard di lusso.
Incantano le donne samurai in total look black di chiffon plissè, che hanno aperto la sfilata dell¹Abav, Accademia di Belle Arti Lorenzo da Viterbo. Mentre i trenta stilisti dell¹
Accademia Koefia di Roma interpretano se stessi, disegnando abiti che raccontano il contrasto generazionale di chi vive nella libertà di essere o non essere, di fare moda o non farla, presentandosi semplicemente come i protagonisti del loro tempo e della loro vita, le cui fonti d¹ispirazione sono i mercatini, gli scaffali, i cassetti, i supermercati e tutti gli impulsi di quel mondo che loro popolano.

Mariangela Antonazzo e Daniela Lucchetti

 

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aggiornamenti sull’Alta Moda romana 2005 - I
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