Stalker di Victor Cavallo - Seconda Parte

 


 

Vroom Vroom e se ne vanno, spariscono. Se ne vanno verso Corso Francia. E chi s'è visto s'è visto.
Ecco parimenti a prima, come le formiche.. ecco, sono rimasti strani anelli che girano all'infinito, padelle d'oro
vuoti pieni
azzurri lancinanti
esempi di una luminosità grandiosa e inarrestabile
esempi di un'anima a noi stessi occulta e conosciutissima
un'infanzia che si trasforma in una devastante futuro
qualcosa è caduto, qualcosa è rimasto
e lo Stalker avanza lentamente a raccogliere questi oggetti, cerca di venderli, gli altri fanno i business, gli levano le cose
tipo Tano Festa

La gente compra le cosa e di qua e di là
e c'era uno scellerato, un mostro, un disgraziato che si chiamava:
RICHRAD NOONAN
che filologicamente, trattandosi di Noonan cioè 'Nunàn', abbiamo dedotto che si trattava di un Nano.
Un Nano sì, ma potrebbe essere Toulouse Lautrec!

E diceva sempre:
" Noi siamo nulla.."
- N'antra vorta, oddio!
"Noi siamo nulla di nulla"
- N'antra vorta!?
"Sì, voi siete superflui"
- Chi noi?
"Sì, voi siete superflui"
- Perché tu?
"VOI, voi siete superflui, siete soltanto dei superflui.
Voi non sapete nemmeno che cos'è la ragione!
Ma quando mai la ragione può pretendere di impostare una qualsiasi logica o metalogica fisicometafisicafilosofica…
se la ragione non sanemmeno che è se stessa!? Ma ti rendi conto!?
La nostra sola possibilità è nell'errore, errore errore errore,
errare errare errare sbagliare sbagliare.
Perché se d'improvviso il mondo si rivelasse per quello che è
per quello che noi non sappiamo, per quello che noi non conosciamo ,come mai noi potremmo comprenderlo, toccarlo vederlo viverlo assimilarlo tentarlo possederlo , se non trovando tentando e dunque sbagliando sbagliando , l'errore l'ERRORE l'ERRORE"
- Oddio, falla finita!
"Sì, è l'ERRORE L'ERRORE ERRARE ERRARE"

(prende un palloncino dalla tasca dei pantaloni)
Adesso vi voglio fare vedere come si fa
Questo che strillava 'Errore Errore' e c'erano dei ragazzi vicino a lui che facevano parte di un gruppo che si chiamava U.T.U. Umano Troppo Umano. Erano stanchi di questa storia e gridavano:
UTU TU TU TU.
(mostra al pubblico il palloncino sgonfio)
Queste sono piccole armi che stanno nella Zona.
Quando uno non c'ha più fiato
(gonfia palloncino e poi lo sgonfia tenendola tra le labbra)
- Dammene n'antro po', dammeno n'antro po'
- E che sei dannato ,ammazza aoh!

Oppure servono per altri scopi, per esempio
(parla al palloncino gonfio)
Vamme a trovà una miniera d'uranio più una ragazza
(il palloncino schizza e volteggia fino a che cade sul palcoscenico)
Là sotto sicuramente c'è sepolto uranio più una ragazza.
Perché quel palloncino è in fa lli bi le!

Allora, questo Nunàn che parlava parlava e questo gruppo U.T.U.
s'era stancato perché questo
(gonfia palloncino "L'Errore l'Errore, errare errare"
(scoppia il palloncino bruciato dalla fiamma dell'accendino U.T.U.)
Va, va. Aveva stancato pure lui , per un'ora e mezza: Noi siamo nulla di nulla, contessa cos'è mai la vita, le formiche, l'errore.

- Hai stancato, hai stancato! Rotto il cazzo! Hai rotto il cazzo! Schuhart, Schuhart de che?! Ti rendi conto chi sei ?
Ti rendi conto che sei un pezzo de fero?! Che sei na latta!
Sei NA LATTA! Sei NA LATTA!
TE RENDI CONTO CHE SEI NA LATTA!!
Che cosa vuoi continuare a fare?
A strappà le piume dal culo dei sogni non sognati
a fa' il miserabile, l'accattone delle stelle,
i segni e i sogni, la stellina che è caduta:"

- Forse questo vuol dire…

" Ma che!! DE CHE!! MA TI RENDI CONTO..
MA C'HAI FAMIGLIA PER DIO!! C'HAI FAMIGLIA; STALKER!

E' vero, Stalker c'ha famiglia, oddio è vero
lo Stalker c'ha famiglia è vero! C'ha famiglia lo Stalker, sìììì.
La moglie praticamente è la Madonna, pura, come una vergine adulta
la figlia una pazza
il padre un morto vivo
la Sacra Trimurti antianalitica: una Madonna una pazza e un morto.
Apre un armadio: paf: il padre morto!
Apre un altro armadio piano piano: la madre morta!

-Senti, guarda in quel comodino ci devono essere le sigarette.
Il fratello morto.
Nel frigorifero. Che c'è, na coscia de pollo? Due figli morti più un cugino morto, più un amico morto da pochi mesi, un altro amico morto, un altro morto
morti morti morti morti
morti dappertutto
morti morti morti
tutti avvoltolati dentro la carta della monnezza col timbro sopra
MORTO. TUMP!
Tutti nel cosmo, il pianeta puzza di morto, pieno pieno di morti,
morti con gli occhi spaventosi che la sera verso le otto e mezzo, nemmeno fosse un Festival di San Remo, escono tutti insieme e cominciano a cantare una canzoncina spaventosa, come fossero
pirati dell'anno 50.000 Dopo Cristo. Come bestie cominciano a cantare le loro canzonacce del futuro:
E' inutile che passeggi
Caterina nun fa' pe' te
Su sta cappella non ce scureggi
Bucio de culo fa ventitrè

E' inutile che passeggi, ah ahah
Caterina nun fa pe te, ah ahaha
Su sta cappella nun ce scureggi
Bucio de culo fa ventitré

Ah. AIUTO MORTI MORTI! AIUTO!!
Sì, è vero, è la famiglia !! Ah ah!!

Però Uh-Ah
però
pure voi avete una famiglia ! Bella la tua de famija
Che tristezza talvolta acquistare degli spolverini e per di più per spolverare.
Che tristezza acquistare talvolta dei cappotti in saldi a metà agosto.
Eccola la famiglia:
Egli avanza: il Capo Famija, un pioniere Prap!Prap!
Dietro, la moglie, con una pelliccia di peli di scroto, due tacchi alti così, una serva incoattata, legata per tutta la vita alla schiavitù sempiterna, piena di rossetto su tutta la faccia, orecchini sul naso, avanza così, come una pazza senza una lira in tasca.
Un figlio con un giubbotto largo così, un giubbotto fluorescente.
- Papà, scusa mi compri un giocattolo?
Pam! (uno schiaffo)
- Li ho portati a divertirsi a Piazza Navona!

Ecco. Bella la famiglia!
E' una furtiva lacrima
è una furtiva lacrima
è una furtiva lacrima
AFFITTASI: una stanza piccola piccola piccola senza una cucina e senza bagno: 70 milioni l'ora.
AFFITTASI per la mia famigliola, affittasi una bella mattonella, larga, senza l'uso di appoggiare i piedi: 7.000 lire l'ora.
AFFITTASI un bidè, largo, grosso così, pieno di Turchi: 100.000 lire al giorno.
Affittasi… oh famiglia, o famiglia!
Affittasi, affittasi affittasi.

- Zona Zona Zona.
E c'era un pazzo, un amico mio
- Zona Zona Zona
Era un pazzo e non faceva altro che urlare
"L'unico valore della vita è la poesia"
- Non ce fa ride
"L'UNICO VALORE DELLA VITA E' LA POESIA"
- Nu ce fa ride
"L'unico valore della vita è la poesia"
- Nun ce fa ride

E voleva andare nella Zona, si chiamava KIRILL.
Il Grande Kirill che voleva andare nella Zona.
- Sta attento Kirill, è pericoloso
Invece lui vuole andare, se ne voleva fregare di tutto, non vuol pensare più a niente, vuole andare, vuole andare… e a un certo punto
VIIM VAM BUM BROOM BOM!
Un casino! Badabum bam, SCHIAFF PRA BOOMM!
Come se una mano gli avesse preso da dentro la pajata dell'anima
VROOM e tirava come una catena di un cesso senz'acqua BOM BUM BUM! Come una campana sorda BOM VUM VRABUM VRABUM!
- Eh?
- Che è? Che succede, che è successo? Perché stai a fa così, che è, che è successo? Si può sapere che è ?
- E' che…
- Che?
- M'era parso che…. Kirill, m'era parso che c'avevi addosso come una ragnatela d'argento che ti stringeva , ti stringeva sempre più forte, capito? Kirill, m'è sembrato come se qualcosa ti..
- Oh, ma che sei matto! Schuhart, ma che sei paranoico?! Quale Ragnatela ?
- Niente , niente. mi sarò sbagliato
- Ti sei sbagliato.

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Stalker - Terza Parte


Item, di Victor Cavallo

Poesie di Vittorio Vitolo
in arte Victor Cavallo


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